Cogne Acciai Speciali: «Stupiti dallo sciopero prima della trattativa, ma atteggiamento rimane costruttivo»
La direzione dell'acciaieria rossonera spiega la propria visione sulla disdetta del contratto integrativo aziendale a seguito dell'incontro di questa mattina con il governo regionale
Stupiti dallo sciopero prima di iniziare il confronto sul nuovo integrativo, ma anche la contrarietà per l’aver inserito nella protesta insieme vertenze collettive e vicende individuali e la voglia di mantenere uno spirito costruttivo. Questa la posizione dei vertici della Cogne Acciai Speciali, espressa a seguito dell’incontro avvenuto nella mattina di venerdì 10 luglio con la giunta regionale.
Cogne Acciai Speciali: l’incontro con la Giunta
Nella nota diffusa dalla società, la direzione della Cogne Acciai Speciali relaziona sull’incontro con il governo regionale (che fa seguito a quello di ieri tra l’assessore Luigi Bertschy e le sigle sindacali), effettuato per aggiornare in merito alla situazione aziendale, alle dinamiche sindacali e alle «circostanze che hanno portato all’apertura della fase di confronto con le organizzazioni sindacali per il rinnovo del contratto integrativo aziendale».
E proprio l’integrativo è in cima ai pensieri dell’acciaieria rossonera, che ricorda i contenuti nella parte relativa alla validità: «Il presente accordo decorre dal 17 aprile 2023 e ha validità sino al 17 aprile 2026, aprendo la contrattazione nel secondo semestre 2026 e comunque entro il mese di settembre 2026 e mantenendo tutti i contenuti e i valori sino alla fine della nuova trattativa di rinnovo dell’accordo».
Secondo la Cogne Acciai Speciali, quindi, in «coerenza con quanto previsto dall’accordo» e a seguito di «diverse interlocuzioni verbali con i segretari delle organizzazione sindacali in azienda», si sarebbe dato seguito «agli impegni assunti, avviando la fase di negoziazione con l’obiettivo di giungere a una definizione condivisa entro il mese di settembre 2026».
Cogne Acciai Speciali: «Sorpresi dallo sciopero prima del confronto»
Rircordato come l’incontro con i sindacati sia stato ipotizzato in un primo momento per il 3 luglio dall’azienda, poi concordato per il 13, la Cogne Acciai Speciali si mostra stupita.
«La società rileva con sorpresa che, prima ancora dell’avvio effettivo del confronto e prima di conoscere la proposta aziendale, le organizzazioni sindacali abbiano proclamato uno sciopero di otto ore per il 7 luglio – continua la nota della Cas -. Riteniamo non condivisibile la scelta di collegare alla vertenza collettiva anche vicende di carattere individuale, che l’azienda considera distinte e che devono essere valutate nelle sedi e secondo le procedure appropriate».
L’acciaieria ribadisce quindi di «aver sempre agito nel pieno rispetto della normativa vigente, delle regole aziendali e a tutela del patrimonio dell’impresa, che rappresenta un bene comune per l’azienda, per i lavoratori e per il territorio».
Cogne Acciai Speciali: «Sciopero non modifica atteggiamento costruttivo»
Secondo la società, poi, lo sciopero «che ha coinvolto una minoranza dei lavoratori della Cogne Acciai Speciali, pari al 44% dell’organico, non modificherà l’atteggiamento costruttivo con cui l’azienda intende presentarsi al tavolo di confronto».
Per questo l’azienda conferma la disponibilità a «proseguire il dialogo» con sindacati e rappresentanti dei lavoratori «con l’obiettivo di individuare soluzioni equilibrate e sostenibili, capaci di coniugare la tutela delle persone, la continuità produttiva e la necessità di rendere l’azienda sempre più efficiente, flessibile e competitiva in un mercato globale in continua evoluzione».
La Cogne pensa che «attraverso un confronto serio, responsabile e rispettoso degli accordi già sottoscritti, sia possibile riprendere il percorso comune sin qui costruito con i rappresentanti dei lavoratori, nell’interesse dell’azienda, dei dipendenti e dell’intero territorio valdostano».
(al.bi.)
