Crisi idrica, Venturini: insieme istituzioni, gestori, Atenei
Venezia, 10 lug. (askanews) – Mettere attorno allo stesso tavolo le migliori competenze del Veneto per affrontare una crisi idrica che richiede risposte tempestive nell’immediato e una programmazione di lungo periodo. È questo l’obiettivo della task force regionale voluta dall’assessore all’Ambiente, al Clima e alla Protezione Civile Elisa Venturini, che si è riunita per la prima volta nel pomeriggio di ieri, giovedì 9 luglio.
Al primo incontro hanno partecipato i Consorzi di Bonifica, rappresentati da ANBI Veneto, i gestori del servizio idrico attraverso Viveracqua, le strutture tecniche regionali e docenti universitari delle discipline interessate alla gestione della risorsa idrica, chiamati a mettere a disposizione competenze scientifiche, tecniche e progettuali per individuare le strategie più efficaci con cui affrontare una situazione resa sempre più complessa dagli effetti dei cambiamenti climatici. La composizione della task force è destinata ad ampliarsi progressivamente, coinvolgendo ulteriori soggetti e competenze che possano offrire idee, proposte e contributi utili.
Il confronto ha consentito di fare il punto sullo stato della risorsa idrica e sulle principali criticità che stanno interessando il territorio regionale. Particolare attenzione è stata dedicata alla necessità di garantire la continuità dell’approvvigionamento di acqua potabile, oltre che della risorsa destinata agli usi agricoli, attraverso un costante monitoraggio della situazione e l’individuazione delle misure più efficaci da adottare nell’immediato.
“Quello di ieri è stato un momento di confronto estremamente importante – dichiara l’assessore Elisa Venturini -. Abbiamo voluto mettere attorno allo stesso tavolo tutti i soggetti che, a diverso titolo, operano ogni giorno nella gestione della risorsa idrica. Di fronte a una situazione complessa nessuno può pensare di avere da solo tutte le risposte. La Regione vuole essere una realtà aperta al confronto, capace di valorizzare il contributo delle istituzioni, dei gestori, del mondo della ricerca e della società civile per costruire insieme le soluzioni migliori”.
La Protezione Civile del Veneto sta ultimando la relazione richiesta dal Dipartimento nazionale della Protezione Civile sullo stato della crisi idrica regionale. Il documento conterrà un quadro aggiornato dell’andamento delle precipitazioni degli ultimi mesi, della disponibilità della risorsa idrica negli invasi, nei canali e nei principali corsi d’acqua, delle previsioni meteorologiche, che allo stato attuale non indicano precipitazioni significative nel breve periodo, e delle possibili azioni da attuare nel breve, nel brevissimo e nel medio periodo per garantire la continuità dell’approvvigionamento idropotabile e limitare gli effetti della crisi sui territori maggiormente esposti.
