Liste d’attesa, migliora il rispetto dei tempi per le urgenze: restano criticità per le prestazioni differibili
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Sanità
di Erika David  
il 15/07/2026

Liste d’attesa, migliora il rispetto dei tempi per le urgenze: restano criticità per le prestazioni differibili

Il dato emerge dai pubblicati da Agenas; crescono le convenzioni con il privato per aumentare la capacità di risposta e ridurre le liste d'attesa

Migliorano i tempi di attesa per le prestazioni sanitarie più urgenti in Valle d’Aosta.

A certificarlo sono i dati del primo pentamestre 2026 pubblicati da Agenas, che evidenziano un incremento delle prestazioni erogate entro gli standard previsti per le classi di priorità U (urgente) e B (breve), mentre rimangono ancora in sofferenza le classi D (differibile) e P (programmata), sulle quali l’Azienda USL annuncia nuovi interventi organizzativi.

Secondo il monitoraggio nazionale del Piano di governo delle liste d’attesa, le prime visite specialistiche urgenti effettuate entro tre giorni sono passate dal 51,9% del 2025 al 65,2% nei primi cinque mesi del 2026.

Le visite in classe B, da garantire entro dieci giorni, salgono invece dal 61,8% al 72,9%.

Ancora più marcato il miglioramento negli esami diagnostici: le prestazioni urgenti rispettate nei tempi previsti aumentano dal 66,2% all’86,6%, mentre quelle in classe B passano dal 74,6% all’87,9%.

Di contro, cala la percentuale di prestazioni erogate nei tempi per le classi differibili e programmate, anche se l’Usl sottolinea come, per le prime visite in classe D, il dato dei primi cinque mesi del 2026 sia già superiore a quello registrato sull’intero 2025.

Più richieste, priorità alle urgenze

Alla base della scelta c’è una precisa strategia organizzativa: concentrare le risorse disponibili sui casi clinicamente più urgenti, in un contesto di domanda sanitaria in continua crescita.

Tra gennaio e maggio sono state prenotate 34.324 prestazioni di primo accesso: 19.396 prime visite specialistiche, circa 1.900 in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, e 14.928 esami diagnostici.

«Il nostro obiettivo non è rincorrere una domanda sanitaria ormai fuori controllo, ma governarla secondo priorità, garantendo prima di tutto i pazienti più gravi e urgenti», commenta il direttore sanitario dell’Usl, Mauro Occhi.

«I dati Agenas dimostrano che la scelta sta producendo risultati, pur nella consapevolezza che restano margini di miglioramento e che nel lungo periodo serve un modello basato sulla presa in carico del paziente più che sull’aumento indiscriminato delle prestazioni».

Più convenzioni con il privato

Per aumentare la capacità di risposta, l’Azienda Usl sta ampliando il ricorso alle strutture private accreditate.

Sono stati richiesti a Irv e Technos tutti gli slot ancora disponibili previsti dalle convenzioni 2026 per ecografie, risonanze magnetiche, Tac, visite specialistiche ed elettromiografie.

Solo per le ecografie il volume complessivo convenzionato supera le 6.600 prestazioni, delle quali oltre il 70% risulta già programmato o effettuato.

Da agosto partirà inoltre un nuovo contratto con Irv per 350 visite fisiatriche, mentre prosegue la collaborazione con il poliambulatorio Larc di Torino per le visite ematologiche e la diagnostica per immagini.

Dal mese di febbraio, inoltre, Irv e Technos hanno già messo a disposizione ulteriori agende dedicate alle classi U e B, con oltre 300 prestazioni aggiuntive tra Tac, risonanze magnetiche ed ecografie, iniziativa che proseguirà anche nei prossimi mesi.

Marzi: «Serve una risposta strutturale»

L’assessore regionale alla Sanità Carlo Marzi invita però a leggere i dati nel contesto dell’aumento costante della domanda sanitaria.

«L’invecchiamento della popolazione, la diffusione di tecnologie sempre più avanzate e la crescita delle richieste rendono indispensabile una gestione rigorosa delle priorità», afferma.

«L’obiettivo resta migliorare tutte le classi di accesso, ma è doveroso garantire innanzitutto una risposta ai bisogni clinicamente più rilevanti. Continueremo a investire sulla riorganizzazione delle agende, sull’appropriatezza prescrittiva e sulla collaborazione con il privato accreditato, mantenendo una regia pubblica del sistema».

L’Usl conferma infine che il percorso di riduzione delle liste d’attesa proseguirà attraverso il consolidamento dei Raggruppamenti di Attesa Omogenei (Rao), il rafforzamento degli organici, l’ottimizzazione delle agende ambulatoriali e il pieno utilizzo delle convenzioni con le strutture private, con l’obiettivo di migliorare progressivamente anche i tempi per le prestazioni differibili e programmate.

(re.aostanews.it)

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