Al Mont Comet ricordando Denis Trento
Odette Durand e Fabienne Chanoine scoprono la targa del Sentiero attrezzato Denis Trento
montagna
di Erika David  
il 17/07/2026

Al Mont Comet ricordando Denis Trento

È stato inaugurato sabato 11 luglio il nuovo Sentiero attrezzato Denis Trento per salire ai 3.015 metri della cima Nord del Mont Colmet tra Morgex e La Thuile

Ricordarlo sulla sua montagna preferita. Non poteva esserci luogo migliore del Colle della Croce e del Mont Colmet per sentirsi ancora una volta vicini a Denis.

In tanti lo hanno pensato e hanno voluto esserci, sabato mattina, 11 luglio, all’inaugurazione del Sentiero attrezzato Denis Trento, voluto dai Comuni di Morgex e di La Thuile per ricordare il fuoriclasse dello scialpinismo, scomparso due anni fa durante una gita in solitaria.

L’inaugurazione del nuovo sentiero attrezzato

Insieme alla famiglia, agli amici più intimi e ai bambini dello sci club c’erano i sindaci e i rappresentanti dei Comuni di tutta la Valdigne.

«Ci siamo tutti perché tutti lo vogliamo ricordare», ha detto il sindaco di Morgex, Federico Barzagli.

L’omaggio al campione dei comuni di Morgex e La Thuile

L’idea di ricordare Denis Trento rimettendo a posto il vecchio sentiero che dal Colle della Croce, sopra il lago d’Arpy, sale al Mont Colmet, sul confine tra Morgex e La Thuile, è nata praticamente in contemporanea sui due versanti della montagna, grazie agli assessori Ettore Taufer e Micol Murachelli.

Il sentiero è stato attrezzato dalla guida Corrado Luisi.

Dal Colle della Croce, dove è stata posata una targa commemorativa, raggiunge la cima nord del Mont Colmet, a 3.015 metri di quota, in circa tre ore, con 641 metri di dislivello e uno sviluppo di 2.480 metri, seguendo il segnavia 17A.

Il Mont Colmet era casa sua

«Sono grata a Micol e a Ettore per aver pensato a Denis», ha detto la moglie, Fabienne Chanoine.

«Lui d’inverno era sempre lì. Riusciva a partire alle 5, fare il suo giro, scendere, risalire con me al colle e poi andare a prendere i bambini nel pomeriggio per portarli ad Arpy a fare sci di fondo… Era un po’ la sua seconda casa» ricorda.

«Oggi è stato emozionante avere qui gli amici più intimi, lo sci club, i sindaci della Valdigne, la mia famiglia…».

Accompagnate dai canti dei bambini e dalla fisarmonica di Ernesto Letey, Fabienne e Odette, moglie e mamma di Denis, hanno scoperto la targa.

Un pensiero è volato fin lassù: «Ciao Biondo».

(erika david)

 

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