Papaveri arcobaleno: l’Anpi sostiene l’Aosta Pride
Durante le manifestazioni estive, saranno distribuite le spillette Diritti e Democrazia
Papaveri arcobaleno: l’Anpi sostiene l’Aosta Pride.
Il rosso dei papaveri lascia spazio ai colori dell’arcobaleno, anzi lo affianca.
Così, Anpi Valle d’Aosta annuncia che che durante le tradizionali commemorazioni della stagione estiva, distribuirà la spilletta Diritti e Democrazia, appositamente realizzata per l’Aosta Pride 2026 che quest’anno si terrà nella settimana dal 19 al 25 settembre e che si concluderà con la parata di sabato 26 nel capoluogo.
Le parole del presidente Anpi Valle d’Aosta
«Sostenere il Pride è una scelta concreta e coerente con la storia partigiana, non un semplice gesto di cortesia. Resistenza e diritti LGBTQIA+ condividono infatti la stessa radice: il rifiuto di ogni oppressione e l’idea che la libertà debba essere di tutti – spiega il presidente di Anpi VdA Nedo Vinzio -. Oggi, l’antifascismo si dimostra vivo combattendo le discriminazioni odierne, nate dalla stessa matrice autoritaria sconfitta sulle montagne».
Le spillette potranno essere richieste alla sede Anpi Valle d’Aosta.
Per promuovere il sostegno al Pride, Anpi Valle d’Aosta ha preso in prestito le parole di Piero Calamandrei, politico, giurista ed ex componente dell’Assemblea Costituente della Repubblica italiana, datate 1955, l’anno precedente la sua scomparsa. «La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale solo quando comincia a mancare».
Il manifesto dell’Anpi
Perchè siamo qui
Chi ha combattuto il fascismo sapeva che nessuna libertà è al sicuro finchè qualcuno viene perseguitato per quello che è.
L’antifascismo non è una nostalgia: è una pratica viva, che oggi passa anche dal fianco di chi lotta per la propria dignità e autodeterminazione.
Resistenza ovunque
In Russia, Iran, Uganda e Cecenia, le pesone LGBTQIA+ subiscono repressione di Stato: carcere, violenza e morte.
In Palestina le persone LGBTQIA+ subiscono insieme la discriminazione per la loro identità e la violenza dell’occupazione.
Il pink washing di Israele non ci inganna: non esiste Pride dove ci sono massacro e apartheid.
Noi che veniamo dalla memoria partigiana non possiamo guardare alrove. La libertà o è di tutte e tutti o non lo è.
(re.aostanews.it)

