Gianni Nuti coordinatore del Tavolo permanente della musica
Giovedì 23 luglio prima riunione del gruppo di lavoro incaricato della costituzione del Tavolo permanente della formazione musicale e del sistema musicale valdostano
È Gianni Nuti, presidente del Conservatoire de Musique de la Vallée d’Aoste, il coordinatore dei lavoro del Tavolo permanente della formazione musicale e del sistema musicale valdostano.
Ieri, giovedì 23, il gruppo di lavoro incaricato della definizione del Tavolo si è riunito per la prima volta.
A far parte del gruppo sono Silvana Germano, designata dalla Sovraintendente agli Studi in rappresentanza del mondo della scuola, Efisio Blanc, indicato dall’Arcova, Marino Zanolli, presidente della Fédération des Hamonies Valdôtaines, Enrico Montanari, coordinatore della Sfom, e Gianni Nuti, presidente del Conservatoire de la Vallée d’Aoste, che coordina i lavori del tavolo.
Obiettivi: riforma e valorizzazione delle varie realtà attive
Il gruppo di lavoro è stato istituito con delibera di giunta regionale a maggio con l’incarico di arrivare alla definizione Tavolo permanente che si mettesse al alvoro per armonizzare la formazione musicale valdostana.
L’obiettivo, infatti, è arrivare a una proposta complessiva di riforma e di valorizzazione delle tante iniziative musicali presenti sul territorio regionale, senza sacrificare le singole identità ma creando continui punti di contatto e spazi di condivisione.
Il gruppo lavorerà da qui in avanti in autonomia, senza la partecipazione diretta di rappresentanti dell’Amministrazione regionale; la partecipazione di tutti i componenti è gratuita.
I temi sul tavolo del gruppo di lavoro
Tra i principali temi sul tavolo del gruppo di lavoro ci sono l’analisi dell’assetto complessivo del sistema musicale e la formulazione di indirizzi per il coordinamento dell’offerta formativa musicale.
Allo stesso tempo, la discussione si concentrerà sulla valorizzazione delle eccellenze musicale regionali, con particolare attenzione alle pratiche collettive e all’inclusione.
Un tema specifico riguarda inoltre il percorso verso l’istituzione di un’orchestra inclusiva, di un’orchestra di rappresentanza del sistema bandistico e di un coro di rappresentanza regionale.
«L’esigenza che abbiamo – spiega l’assessore alla cultura, Erik Lavevaz – è potenziare l’armonizzazione del mondo della formazione musicale, perché diventi davvero un sistema fatto di confronto, scambio, possibilità di passaggio. Occorre mettere al centro l’esperienza di chi sceglie di imparare a fare musica, offrendo percorsi complementari che sfruttino la nostra dimensione territoriale e i tanti investimenti fatti negli anni in questo settore».
(re.aostanews.it)

