Empoli, a settembre il festival di storia contemporanea Contesto
AskaNews
di admin Administrator  
il 04/08/2026

Empoli, a settembre il festival di storia contemporanea Contesto

Milano, 4 ago. (askanews) – La storia di profilo è il tema della seconda edizione di Contesto, il Festival di storia contemporanea che si terrà a Empoli dal 18 al 20 settembre 2026. L’appuntamento promosso dall’Ufficio Cultura e Turismo del Comune di Empoli, porterà tra le piazze e i chiostri della città toscana giornalisti, saggisti e narratori chiamati a raccontare eventi storici per interpretare il presente: vite e figure – spesso laterali, marginali o scomode – che hanno impattato sul corso della storia lasciando un segno indelebile.

“L’idea – ha detto Carlo Greppi, direttore scientifico di Contesto Festival – è quella di percorrere la storia contemporanea attraverso le soggettività e le collettività che l’hanno partecipata, con uno sguardo attento alla storia “dal basso”: quindi a profili e figure in qualche misura minori, sottorappresentati o comunque non sempre considerati nel grande racconto della storia, i cui volti e le cui traiettorie biografiche affolleranno il centro storico di Empoli. La prima edizione era stata dedicata ai grandi temi della storia contemporanea, temi in larghissima misura molto attuali; questa, invece, vuole essere più un affondo nelle storie, attraverso le quali emergerà ancora quanto la storia, e a maggior ragione quella a noi più vicina, ci riguardi sempre. Per pensare l’umanità al plurale, insieme”.

Un appuntamento che vuole esplorare tutte le sfumature del contemporaneo attraverso la lente della storia, senza mai perdere di vista che passato e presente possono essere compresi solo se condivisi. Il festival empolese infatti, proprio come riporta la sua scrittura grafica /Contè.sto/, vuole mirare alla lettura di un quadro generale – l’ambiente, la trama di relazioni economiche, sociali e culturali dentro cui ogni evento storico prende forma e significato. Leggere il presente parte infatti sempre da una ricostruzione, senza la quale la storia si riduce a una sequenza di date isolate. Ma è anche cum testis, dall’etimologia latina “chiamare a testimone”: il gesto fondativo di ogni indagine che si nutre di fonti, voci e testimonianze. È questo il metodo con cui il festival prova ogni anno a raccontare, sillaba dopo sillaba: “con te sto”, perché studiare il contesto e chiamare a testimone la storia sono operazioni che si condividono con la comunità.

Ad aprire il festival il 18 settembre sarà il saggista e romanziere indo-britannico Pankaj Mishra, tra le voci più autorevoli del pensiero post-coloniale globale e autore del recente Il mondo dopo Gaza (Guanda). Mishra dialogherà con lo scrittore Paolo Di Paolo sulle fratture del presente. La sera il talk “Politici & Politiche” porterà sul palco Pierluigi Bersani in dialogo con Alessio Mantellassi su una carriera che ha attraversato Prima e Seconda Repubblica. A chiudere la serata, Alessio Mariani in arte Murubutu, docente di filosofia e storia e rapper che sarà protagonista di “Murubutu – Letteraturap / TALK”, l’evento speciale organizzato in collaborazione con La Redazione Empoli, in cui si ripercorrerà la nascita ed evoluzione del rap italiano, dagli anni ’90 fino ai linguaggi della trap, mettendone in luce le radici letterarie.

La seconda giornata, sabato 19 settembre, prenderà avvio già al mattino con “Artisti & Artiste”: lo storico dell’arte Vincenzo Trione racconterà come l’arte possa essere attivismo, impegno politico e linguaggio della realtà attraverso la figura di Banksy e altri/e artivisti/e. Di esploratori e esploratrici ci racconterà la storica Beatrice Falcucci che ricostruirà le più grandi scoperte tra Ottocento e Novecento. Lo storico Carmine Pinto metterà a confronto fuorilegge diventati leggenda – da Jesse James a Pablo Escobar, da Carmine Crocco a Raffaele Cutolo – per capire come il crimine si trasformi in mito capace di sopravvivere nel tempo. L’Affare Dreyfus, esploso in Francia nel 1894, resta ancora oggi il caso simbolo in cui la parola pubblica di un intellettuale, quella di Émile Zola, riuscì a cambiare il corso della giustizia: ne parleremo con la storica Valeria Galimi andando alla radice del caso che ha cambiato per sempre il ruolo dell’intellettuale. Massimo Bucciantini, storico della scienza, racconterà le vite parallele di Luciana Nissim Momigliano e Ludwik Fleck, segnate dall’esperienza dei campi di concentramento. A chiudere la giornata una dedica a tre donne – Jeanne Rochette, Prudence Bernard ed Hersilie Rouy – che usarono la magia e il mentalismo come strumento di emancipazione, con la lezione speciale dello scrittore e illusionista Mariano Tomatis.

La domenica mattina – 20 settembre – lo storico del cristianesimo Claudio Ferlan racconterà le vite di Emma Hale – figura chiave delle origini del movimento mormone – e di Pedro Arrupe – il gesuita sopravvissuto a Hiroshima. Valeria Deplano, storica, affronterà la memoria del colonialismo italiano, il suo impatto culturale e delle sue eredità. Bruno Maida ci parlerà delle conseguenze della guerra sui più piccoli. Le ferite – fisiche e psicologiche – la fame e la povertà, ma soprattutto le speranze tradite: i bambini e le bambine sono le prime vittime delle guerre. Ma per renderli davvero protagonisti bisogna partire dalle loro storie. Se ne racconteranno sei (tre reali e tre appartenenti al cinema e alla letteratura), alcune conosciute, altre meno, per interrogarci sui diritti negati dell’infanzia. Con la storica Valentine Lomellini ripercorreremo il fenomeno del terrorismo, dall’assassinio dello zar russo a quello di Bin Laden, passando per Carlos lo Sciacallo. Con la storica Chiara Colombini ripercorreremo la guerra partigiana attraverso le esperienze individuali di chi l’ha vissuta. La serata vedrà protagonista Giuseppe Laterza, editore dell’omonima casa, tra i promotori dei “Presidi del libro” e di numerosi festival culturali italiani, che porterà sul palco – anche nel confronto con l’esperienza laterziana – le storie delle case editrici che più hanno segnato la cultura italiana del Novecento, tutte nate da iniziativa di editori ed editrici con personalità, storie e progetti diversi: Mondadori, Einaudi, Adelphi e Sellerio. Il festival si chiuderà con “Pasolini fronte/retro”: l’attore, scrittore e regista Ascanio Celestini, intervistato dal direttore scientifico del festival Carlo Greppi, ripercorrerà la figura dell’intellettuale corsaro a partire dal suo libro Pasolini. Una vita, anzi due (Laterza, 2026).

[La storia di profilo è il tema della seconda edizione|PN_20260804_00076|gn00 ma00 rg17| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/08/20260804_164455_9BA1C10E.jpg |04/08/2026 16:45:01|Empoli, a settembre il festival di storia contemporanea Contesto|Cultura|Cultura, Toscana]

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