Vergarolla, Serracchiani: fu ecatombe pianificata freddamente
Trieste, 6 ago. (askanews) – “Un punto fermo rimane: quell’ecatombe fu freddamente pianificata e le vittime furono italiane. Da quel momento in poi per moltissimi cominciò la fuga, l’abbandono delle case e l’esodo”. Lo ha detto la deputata del Pd Debora Serracchiani oggi nell’aula di Montecitorio, intervenendo nell’80/o anniversario della strage avvenuta il 18 agosto 1946 sulla spiaggia di Vergarolla a Pola, per l’esplosione di diverse mine.
“Indelebile è la macchia di un delitto mai giudicato da alcuna autorità”, ha scandito Serracchiani, aggiungendo che “la rievocazione non basta” ed esortando a “cogliere l’esempio, patito nella carne e nel sangue di quei nostri compatrioti, di ciò che non deve essere più”.
La deputata dem ha detto: “non capiremo nulla della profondità della ferita subita dal corpo vivo della Nazione se non facessimo nostro, con il dolore e il rimpianto, anche il monito durissimo che si leva dalla spiaggia di Pola. Se non capiremo che Vergarolla è uno dei volti del male”.
Serracchiani nel suo discorso si è dichiarata “coinvolta in modo speciale”, ha ringraziato il presidente Mattarella per “l’attenzione dedicata ai drammi dell’esodo giuliano-dalmata”, ha riconosciuto il “prezioso lavoro degli storici” e ha elogiato l’opera della Comunità degli Italiani di Pola.
