Supermercato al Quartiere Dora, Lega all’attacco con 19 osservazioni: «Faremo tutto per ostacolare la scelta»
In una conferenza stampa il Carroccio ha illustrato le 19 osservazioni alla variante al piano regolatore che saranno presentate nei prossimi giorni. Spirli: «Si rischia di favorire i soliti noti a discapito dei piccoli»
«La direzione sembra già stabilita, ma faremo di tutto per ostacolare questa scelta scellerata». Alza ulteriormente il livello dello scontro la Lega sulla variante al piano regolatore che dovrebbe portare alla costruzione di un supermercato al Quartiere Dora.
E il Carroccio lo fa presentando 19 osservazioni alla variante, che saranno depositate nei prossimi giorni (i termini aprono martedì 11 agosto, per chiudersi dopo 45 giorni) e che sollevano un lunga serie di criticità su un piano che «rischia di favorire i soliti noti – spiega Sylvie Spirli -. Qui si applica sempre una politica del commercio che va a favore dei grandi e a discapito dei piccoli».
Lega: le 19 osservazioni alla variante al Prg in vista del supermercato
Le osservazioni, (disponibili a questo link), come detto, sono 19 in tutto e vertono su diversi temi, presentati in coferenza stampa dalla segretaria Marialice Boldi, dal capogruppo in consiglio regionale Andrea Manfrin e dalla capogruppo in Comune Sylvie Spirli.
Gli argomenti sono:
1 Congruità dei termini di pubblicazione e sull’effettivo decorso del periodo per le osservazioni
2 Reale natura e dimensione dell’intervento rispetto alle dichiarazioni pubbliche dell’Amministrazione
3 Sproporzione tra le dichiarazioni istituzionali relative a un “servizio alimentare di prossimità” e i limiti dimensionali previsti per tale categoria di esercizio
4 Criticità viabilistiche e di sicurezza
5 Criticità ambientali non risolte in sede di adozione
6 Coerenza con le motivazioni ambientali che nel 2012 avevano orientato la scelta residenziale
7 Emergenza abitativa e sottrazione di un’area già pianificata a uso residenziale
8 Mancata concertazione con le rappresentanze economiche e sociali del territorio
9 Soppressione della barriera antiallagamento prevista dal PUD originario
10 Funzione di schermo protettivo dell’area rispetto allo stabilimento Cogne Acciai Speciali
11 Sottostima dichiarata del traffico di mezzi pesanti
12 Potenziale edificatorio massimo consentito nella nuova sottozona
13 Dotazione complessiva di parcheggi rispetto alla natura dichiarata dell’intervento
14 Obsolescenza del Piano di emergenza esterna posto a fondamento della valutazione del rischio industriale rilevante
15 Gestione delle acque meteoriche in relazione alla soppressione della barriera antiallagamento
16 Contraddizione tra la valutazione degli effetti sulla viabilità e le prescrizioni della Polizia Locale
17 Apparente sottodimensionamento del serbatoio di accumulo delle acque meteoriche rispetto alla prescrizione dell’art. 29 NTA-PRG
18 Incongruenza dei coefficienti utilizzati nel calcolo dell’apporto di acqua meteorica
19 Destinazione delle aree cedute gratuitamente al Comune e sulla proporzione tra oneri di urbanizzazione generati e opere pubbliche compensative
Supermercato, Boldi: «Gli ambientalisti non hanno niente da dire?»
A fare gli onori di casa Marialice Boldi, che ha stigmatizzato «l’apertura smodata di supermercati, a fronte di negozi che continuano a chiudere».
La segretaria ha sottolineato la scomparsa di realtà come gastronomie e alimentari, evidenziando che «non abbiamo nulla contro i supermercati, ma la concentrazione sta diventando molto più alta rispetto a centri di grandi dimensioni».
Per Boldi, «tutto questo avviene con buona pace degli ambientalisti – continua -. La popolazione, poi, sta invecchiando e una persona anziana è penalizzata dal non avere un piccolo negozio nelle vicinanze. Fa ridere che vogliano difendere la valdostanità, poi la affossano in questo modo».
Supermercato, Spirli: «Usato metodo dittatoriale»
Sylvie Spirli è entrata nei dettagli della questione, ricordando la genesi del Pud, passato da residenziale (con sei condomini dell’altezza di circa 20 metri) a commerciale su richiesta dei privati promotori.
Per fare questo, il Comune ha dovuto approvare un cambiamento di destinazione d’uso, al centro delle osservazioni della Lega.
«Ci sono criticità procedurali, a cominciare dalla congruità dei termini di pubblicazione dei documenti – analizza Spirli, che poi si concentra su quanto denunciato da Confcommercio -. L’associazione ha condannato il metodo della maggioranza comunale, che non ha coinvolto i portatori di interesse. Si sono associati anche Federconsumatori e Sunia, che si sono lamentati di questo metodo “dittatoriale”. Chiediamo un tavolo di confronto».
Altro aspetto, le dimensioni.
«La maggioranza ha sempre detto che sarebbe stato un servizio alimentare di vicinato – tuona la consigliera -. Invece i dati dicono che si tratta di una struttura di vendita sovracomunale, con una superficie dichiarata di 2.260 metri quadrati, più altri 4 mila metri per gli stalli: 9 volte più grande di un negozio di vicinato. Si renda almeno coerente la comunicazione».
Spirli si è concessa anche delle frecciate.
«Abbiamo sempre criticato la scelta di realizzare un ulteriore punto di vendita della grande distribuzione, non per visione ideologica, ma perché crediamo che aumenterebbe il gravoso problema della desertificazione commerciale – conclude -. La situazione è drammatica, così come lo è l’emergenza abitativa: la maggioranza chiarisca almeno il vincolo sugli 80 alloggi Arer in costruzione. Forse le visioni ideologiche fanno parte di un altro schieramento, noi puntiamo su buon senso, responsabilità e pragmatismo».
Supermercato, Manfrin: «Comune non accetti la variante»
Completa l’analisi il capogruppo della Lega in Regione Andrea Manfrin.
«Per prima cosa, evidenzio come non si arriverà a un piccolo supermercatino, ma a una struttura grande come Md e Lidl messi insieme, che peraltro distano un massimo di 500 metri dal Quartiere Dora – esordisce Manfrin -. Parliamo di un’area di 11.500 metri quadrati, di cui solamente 2.500 destinati a verde e con 25.000 metri quadrati di area fuori terra. Ci sembra un’enormità».
Manfrin punta il dito sulle attenzioni alla viabilità esplicitate dalla Polizia locale.
«Ma i proponenti dicono che muoveranno 2-3 camion al giorno – continua Manfrin -. Un’assurdità, visto che parliamo anche di banchi del fresco. Ma la stima forse l’ha fatta il sindaco (audito giovedì in commissione consiliare ndr.), visto che dice di aver valutato dalla finestra ciò che accade alla Cidac: speriamo che le valutazioni siano più accurate».
Ricordando come i 229 parcheggi previsti «porteranno sicuramente a congestionare il traffico», Manfrin va oltre, evidenziando come la struttura non «supererà i 2.500 metri quadri solo a parole, visto che non esiste ancora un progetto» e anche dei problemi «nei calcoli per la gestione della acque meteoriche», con tanto di abbattimento di «una barriera anti allagamento – conclude -. Abbiamo tanti capannoni vuoti, eppure si continua a voler costruire, scaricando tutto sul piccolo commercio».
Poi una postilla: cosa può fare il Comune?
«Pare che la direzione sia stabilita, ma il comune può rifiutare la variante – si congeda -. È chiaro che i comuni guardino agli oneri di urbanizzazione, ma poi fanno morire tutto il resto. E noi, nella proposta di legge per i distretti commerciali, abbiamo inserito proprio il divieto di costruire nuovi superfici per la Gdo: il commercio è già abbastanza sotto attacco».
(alessandro bianchet)

