Dipendenza da social, Meta patteggia con gli Stati Usa e paga 17 miliardi di dollari
Roma, 26 ago. (askanews) – Meta ha raggiunto uno storico accordo con 47 stati, il Distretto di Columbia e i territori statunitensi, accettando di pagare fino a 17,1 miliardi di dollari di sanzioni e di apportare importanti modifiche ai suoi prodotti a seguito delle accuse di aver messo in pericolo i minori con piattaforme di social media che creano dipendenza.
Mark Zuckerberg ha accettato le sanzioni finanziarie per aver violato le leggi federali statunitensi sulla privacy dei minori e le leggi statali sulla tutela dei consumatori.
Meta ha anche accettato di limitare il tempo che gli adolescenti possono trascorrere sulle sue piattaforme e di vietare le funzionalità che alimentano problemi di salute mentale, colpendo al cuore il modello di business dell’azienda, basato sul coinvolgimento degli utenti per la pubblicità, riferisce il New York Times.
L’accordo pone di fatto fine al processo federale considerato rappresentativo negli Stati Uniti, presso il Distretto Nord della California, a Oakland, nel quale California, Colorado, Kentucky e New Jersey chiedevano circa 200 miliardi di dollari di risarcimento, accusando Meta di aver danneggiato i minori. Gli Stati hanno depositato il loro accordo con Meta questa mattina, dove si prevede che la giudice Yvonne Gonzalez Rogers lo approvi.
Meta vuole garantire che “gli adolescenti abbiano un’esperienza sicura e produttiva sulle nostre piattaforme” e ha “collaborato con i procuratori generali statali per stabilire un nuovo standard di settore”, ha affermato CJ Mahoney, responsabile legale di Meta. Mentre Brian Schwalb, procuratore generale del Distretto di Columbia, ha specificato che “questa è una vittoria monumentale per la salute pubblica dei giovani a Washington e in tutto il Paese, e le funzionalità di sicurezza che Meta è tenuta a installare cambieranno radicalmente e immediatamente il modo in cui i giovani usano Instagram e Facebook”.


