Aosta: sfondato il vetro di un’auto, ma il bottino è di appena due pacchetti di sigarette
La Lega: «Non sono episodi isolati, ma l'ultimo capitolo di una sequenza che va avanti da mesi»
Vetro spaccato con una pietra per rubare due pacchetti di sigarette. È il bilancio del furto subito questa mattina da Alessandro Bruno, dipendente della pizzeria “Il Capriccio”, nel parcheggio dell’Arco d’Augusto ad Aosta.
Vetro spaccato, ma rubati solo due pacchetti di sigarette
L’episodio si è verificato durante le prime ore della mattinata.
«Sono arrivato al lavoro come d’abitudine alle 5:30 e ho lasciato l’auto nel parcheggio davanti alle scuole dell’arco d’Augusto», racconta Alessandro Bruno.
Alle 8, al momento di tornare a casa, l’amara scoperta: il finestrino del lato passeggero della sua vettura era completamente in frantumi, infranto usando una grossa pietra.
I ladri hanno rovistato all’interno dell’abitacolo, concentrandosi in particolare nella zona del porta documenti. Nonostante il danno materiale causato alla vettura, il bottino trafugato è stato insolitamente scarno: i malviventi si sono impossessati unicamente di due pacchetti di sigarette.
Sul posto è intervenuta la polizia, allertata dallo stesso proprietario dell’auto. Gli agenti hanno effettuato i rilievi fotografici del caso e raccolto la denuncia formale per procedere con gli accertamenti.
La presa di posizione della Lega
«Nella notte appena trascorsa una vetrina dello storico Caffè Deorsola, sotto i portici di via Festaz, a pochi metri dal Palazzo regionale, è stata sfondata – ricorda il gruppo consiliare di minoranza di Aosta della Lega in una nota -. Nelle stesse ore, nella zona dell’Arco d’Augusto, un’automobile è stata devastata: vetri infranti, abitacolo saccheggiato. Questa è la città che l’Amministrazione ci racconta essere sotto controllo. Non sono episodi isolati. Sono l’ultimo capitolo di una sequenza che va avanti da mesi: risse nel centro storico, vetrine spaccate, auto vandalizzate, bivacchi, degrado nei giardini pubblici e nel quartiere Cogne. Ogni volta la risposta del sindaco Rocco è la stessa. Si distingue tra “reati” e “percezione”, si citano le classifiche nazionali, si annunciano telecamere che restano sulla carta e tavoli di confronto che non producono un solo intervento visibile sulla strada. Ai commercianti che si trovano la vetrina in frantumi alle sei del mattino, e a chi trova l’auto distrutta prima di andare al lavoro, le classifiche non servono. Serve che qualcuno risponda. Un titolare di Aosta ha detto oggi che qui siamo al far west: non è propaganda politica, è la fotografia di chi ogni giorno tiene aperta un’attività in questa città».
Le richieste
Il gruppo chiede quindi: «la convocazione immediata del COSP sul centro storico, con richiesta formale di presidi fissi e pattugliamenti notturni nelle aree già individuate come critiche; l’attivazione effettiva del sistema di videosorveglianza, con cronoprogramma pubblico, telecamere realmente funzionanti e collegate, e non ulteriori annunci; un potenziamento della Polizia locale, con turni serali e notturni strutturati e non occasionali; l’applicazione rigorosa del DASPO urbano e delle sanzioni previste dal regolamento, con provvedimenti esemplari nei confronti dei responsabili; un piano di illuminazione e decoro per le critiche della città; una informativa del Sindaco in Consiglio comunale alla prima seduta utile, con i dati reali degli episodi degli ultimi dodici mesi».
(s.c. – t.p.)
