Sanità: presentato il nuovo portale del servizio per le dipendenze patologiche della Valle d’Aosta
In costante crescita dal 2022 gli accessi al SerD, con un picco tra i pazienti in cura per il tabagismo
Sanità: presentato il nuovo portale del servizio per le dipendenze patologiche della Valle d’Aosta.
In crescita costante dal 2022 gli accessi al SerD, con un picco tra i pazienti in cura per il tabagismo.
Presentato il nuovo portale del SerD della Valle d’Aosta
Attraverso una conferenza stampa, l’azienda Usl ha presentato il nuovo sito web dedicato al servizio per le dipendenze patologiche (SerD).
L’interfaccia, disponibile al link serd.ausl.vda.it, studiata per fornire in maniera semplice e diretta tutte le informazioni che riguardano il servizio per il trattamento delle dipendenze, in tutte le loro forme.
«Si tratta di un sito semplice, non giudicante, che ha l’obiettivo di permettere a tutti di avere informazioni corrette e immediate, ma anche sapere come comportarsi e a chi rivolgersi in caso di necessità», ha spiegato la coordinatrice infermieristica Elisa Giovinazzo illustrando le funzionalità del nuovo sito.
Oltre alla novità del portale web, il SerD ha da poco attivato una pagina Instagram (disponibile a questo link), mentre è in programma la creazione di un profilo Tik Tok.
La prevenzione come stella polare
La creazione del nuovo portale si inserisce in un contesto di crescente consapevolezza riguardo alle dipendenze, che oggi non riguardano più soltanto il tema della tossicodipendenza, ma includono anche l’assuefazione ai videogiochi, gioco d’azzardo, social network, pornografia, dipendenze comportamentali e altre forme.
Mettendo l’accento sulla «responsabilità condivisa» e la necessità di agire per la prevenzione dei fenomeni in tutti gli ambienti anche esterni a quello medico, il direttore sanitario dell’Usl Mauro Occhi ha sottolineato che quello delle dipendenze «è un ambito in cui tutto è cambiato e che riguarda ormai tutte le fasce d’età e le classi sociali, i nostri figli e le persone che incontriamo ogni giorno».
In questo contesto, «il SerD fa parte di una costellazione di servizi che hanno imparato a mettere la prevenzione in prima linea, come atteggiamento di tutela dell’individuo», ha aggiunto Occhi.
I dati del SerD in Valle d’Aosta
A fotografare la situazione della lotta alle dipendenze in Valle d’Aosta, i dati snocciolati dal dottor Gerardo Di Carlo, direttore del SerD, che ha evidenziato una crescita costante nell’accesso ai servizi dal primo semestre del 2022 a quello del 2026.
In particolare, i soggetti contattati dal SerD sono passati da 914 a 1384, registrando un aumento oltre il 50%, mentre i soggetti presi in carico sono saliti da 805 a 1172 e la nuova utenza è passata da 86 a 212 persone.
In testa alla classifica delle motivazioni d’accesso dei nuovi utenti, la dipendenza dalle sigarette: nel primo semestre del 2026, infatti, sono stati 60 i nuovi accessi per tabagismo (+303% nel quadriennio), a fronte dei 40 per tossicodipendenza e dei 26 per alcolismo.
Guardando al sesso degli utenti, seppur la componente maschile rimanga preponderante, dal 2022 in avanti è stata l’utenza femminile a registrare il maggior aumento percentuale: gli uomini sono passati da 624 a 916, mentre le donne sono salite da 845 a 1273 (+61%).
Emblematico anche il dato sull’età: a fronte di un aumento progressivo in tutte le fasce, sono diminuiti gli utenti della fascia 0-19 anni, mentre sono rimasti stazionari quelli tra i 20 e i 24 anni, sintomo di «quanto sia difficile intercettare quelle fasce d’età, dove si riscontra anche poca consapevolezza del problema», ha aggiunto Di Carlo.
Il direttore del SerD Di Carlo: «Dati in aumento figli di maggiore fiducia nei nostri confronti»
Se l’aumento degli accessi al SerD è la diretta conseguenza dell’incremento delle dipendenze a livello globale, il dottor Gerardo Di Carlo sottolinea come questo dato abbia anche una valenza positiva.
«L’aumento dell’utenza non va visto come una rincorsa ai numeri – ha spiegato -. Ma i numeri sono figli di un aumento della fiducia nei nostri confronti».
Fiducia che si lega anche alla disponibilità di procedure all’avanguardia, come quella del Stimolazione Magnetica Transcranica (rTMS), che in Valle d’Aosta, a differenza delle altre regioni d’Italia, è accessibile in modo gratuito per i pazienti con esenzione.
(f.vassoney)

