Combin en Musique chiude con un concerto elettrico e guarda al decennale
Aubade à la Montagne al Plan Détruit
CULTURA
di Erika David  
il 28/08/2026

Combin en Musique chiude con un concerto elettrico e guarda al decennale

La rassegna di spettacoli musicali itineranti ha proposto 21 concerti per un totale di circa 1.500 spettatori; nel 2027 la decima edizione

La scossa elettrica del duo OoopopoiooO che ha portato alla centrale di Valpelline la sua musica surreale e dadaista ha fatto calare il sipario sull’edizione 2026 di Combin en Musique.

La rassegna di spettacoli musicali itineranti nei paesi della Grand Combin ha registrato circa 1.500 spettatori nel complesso con un picco di 200 persone per un appuntamento.

Il festival ha proposto 21 concerti in sette comuni Allein, Bionaz, Doues, Ollomont, Oyace, Roisan, Valpelline.

Soddisfatti gli organizzatori che già guardano all’edizione del decennale, nel 2027.

«Festival percepito come realtà solida sul territorio»

«L’ampliamento della rete dei comuni ha avuto un immediato riflesso sull’estensione del programma, che quest’anno ha incluso 21 appuntamenti sparsi tra tutti i borghi» commenta il direttore artistico Federico Bagnasco.

«Con questa edizione ci affacciamo al decennale di Combin en Musique, che festeggeremo nel 2027, forti di un’ottima partecipazione di pubblico, una media di 100 spettatori nella seconda settimana del mese, con un appuntamento che è andato oltre le 200 presenze».

«Abbiamo la sensazione che il festival sia percepito come una realtà solida sul territorio, e in continua crescita, e questo ci fa molto piacere» aggiungne Bagnasco.

Caratteristica del festival è connotare l’edizione i luoghi del comprensorio del Grand Combin ponendoli in dialogo con le proposte artistiche, con l’idea di valorizzare borghi e paesaggi.

Produzioni originali e particolari scenari

La rassegna si contraddistingue per produzioni originali e particolari modalità di fruizione dei concerti, come il concerto all’alba, i concerti itineranti e le varie combinazioni con le realtà del territorio.

«Il cartellone ha visto esibirsi una sessantina di artisti, per una quindicina di progetti di notevole livello artistico e musicale, con i progetti originali nati per Combin en Musique» aggiunge il direttore artistico.

«Nel laboratorio musicale a cielo aperto di Combin en Musique rientrano scelte artistiche che testimoniano la voglia di sperimentare giocando con la musica e con i luoghi».

ArCombin3 scopre sentieri meno battuti

Nell’ambito del festival si è tenuta la terza edizione della mini rassegna, realizzata con il sostegno del MiC e di Siae, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”, ArCombin3 – I sentieri meno battuti.

Quattro concerti con giovani musicisti under 35,  Joan Gatti, Teodoro Baù, Angela Ambrosini e Domenico Scicchitano, che si sono esibiti nelle chiese del comprensorio presentando la propria musica e declinando in varie forme la composizione vincitrice della Call for scores lanciata lo scorso marzo,  Mascarada – Carnevale di Landzette di Giulio Petrella.

«ArCombin3 è stata una bella sfida: dare uno spazio “a strumento solo” per strumenti assai particolari e poco conosciuti. Mi piace l’idea che una programmazione artistica in generale possa essere anche azzardata nelle proposte, che il festival sia una riserva di sorprese per chi lo vuole seguire» dice Bagnasco.

«In questo caso, in relazione a questo speciale progetto legato al bando Siae PerChiCrea per giovani artisti Under35, abbiamo trovato interessante proseguire sulla strada intrapresa negli scorsi due anni, quattro recital per strumento ad arco solo, con straordinari giovani solisti, ogni volta con una composizione dedicata al territorio».

«Fare esplorare nuovi territori musicali, porre l’attenzione sul territorio del Grand Combin e stimolare la creatività e la diffusione di nuove idee, sono tre elementi di una stessa missione, nella quale crediamo molto» conclude il direttore artistico.

(re.aostanews.it)

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