Isfoa, nuovo corso di Laurea in comunicazione socio-umanitaria
Roma, 4 set. (askanews) – La comunicazione sta vivendo una trasformazione profonda. La diffusione dei social network, dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie ha moltiplicato la velocità e la portata dei messaggi, rendendo sempre più necessario sviluppare una cultura della comunicazione fondata sulla consapevolezza, sulla responsabilità e sul rispetto della persona.
È da questa esigenza che nasce il progetto di ISFOA – Hochschule für Sozialwissenschaften und Management, il cui Rettore è Stefano Masullo, per un nuovo corso di laurea triennale in Comunicazione Socio-Umanitaria, destinato a formare una figura professionale innovativa: l’Humanicator – The Professional of Human-Centred Communication.
L’Humanicator, nella sua forma breve Humanic, è il professionista che pone la persona e il linguaggio al centro della comunicazione. Non si limita a conoscere le tecniche per comunicare efficacemente, ma è formato per comprendere il valore delle parole, il contesto nel quale vengono utilizzate e gli effetti che possono produrre sulle persone e sulla società.
Il linguaggio rappresenta il filo conduttore dell’intero progetto. La parola può creare dialogo oppure conflitto, comprensione oppure incomprensione, fiducia oppure diffidenza. Può educare, motivare e costruire relazioni, ma può anche diventare uno strumento di aggressione, discriminazione e manipolazione.
Il corso intende quindi insegnare non soltanto a comunicare, ma soprattutto a utilizzare il linguaggio in modo consapevole e responsabile. Il principio ispiratore è: La parola deve costruire e non distruggere.
Una visione che si collega alla riflessione di Biagio Maimone e al suo volume “La Comunicazione Creativa per lo sviluppo socio-umanitario”, dedicato al valore della comunicazione come strumento di crescita della persona, delle relazioni e della società.
Il percorso prevede circa 30 insegnamenti, distribuiti nei tre anni, con una formazione interdisciplinare che unisce discipline umanistiche, psicologiche, sociali, comunicative e tecnologiche.
Tra le materie caratterizzanti: Filosofia della Parola, Psicologia della Comunicazione, Sociologia della Comunicazione, Etica della Comunicazione, Pedagogia della Comunicazione, Linguaggio e Comunicazione Interpersonale, etc.
Tra gli insegnamenti: Comunicazione d’Impresa, Comunicazione Politica e Istituzionale, Giornalismo, Pubbliche Relazioni, Comunicazione Sociale, Comunicazione Digitale, Social Media e Gestione dei Conflitti, etc.
Il terzo anno affronta i temi più innovativi: Comunicazione Socio-Umanitaria, Bullismo e Cyberbullismo, Linguaggi d’Odio, Disinformazione, Intelligenza Artificiale e Comunicazione, Nuove Tecnologie, Comunicazione Interculturale e Human-Centred Communication, etc.
Il percorso accompagna così lo studente dalla conoscenza della persona e del linguaggio alla capacità di applicare la comunicazione nei diversi ambiti professionali.
Il progetto non è rivolto soltanto a chi vuole diventare comunicatore. Può interessare giornalisti, psicologi, formatori, insegnanti, politici, manager, professionisti delle imprese, operatori sociali, oltre a tutti coloro che utilizzano quotidianamente la parola e la relazione come strumenti del proprio lavoro.
L’Humanicator potrà operare nei diversi settori della comunicazione e della relazione: imprese, istituzioni, politica, giornalismo, formazione, comunicazione sociale, terzo settore e mondo digitale. Potrà occuparsi di comunicazione aziendale e istituzionale, pubbliche relazioni, comunicazione interna, strategie digitali, campagne sociali, comunicazione politica, formazione e gestione delle relazioni. Potrà inoltre sviluppare competenze specifiche nella prevenzione dei linguaggi d’odio, del bullismo e del cyberbullismo, nella comunicazione inclusiva e interculturale e nella gestione responsabile dei contenuti digitali.
Tra i possibili sbocchi figurano ruoli come Communication Specialist, Communication Manager, Communication Consultant, Digital Communication Specialist, esperto di comunicazione sociale e istituzionale, addetto alle pubbliche relazioni, formatore e consulente di comunicazione, oltre alle nuove professionalità legate alla comunicazione Human-Centred.
Uno degli elementi innovativi del percorso riguarda il rapporto tra comunicazione, intelligenza artificiale e nuove tecnologie. L’AI è già in grado di produrre testi, immagini, video e contenuti in tempi rapidissimi. I social network permettono a ogni persona di diventare potenzialmente un produttore e diffusore di informazioni.
La vera sfida, quindi, non sarà soltanto imparare a utilizzare queste tecnologie, ma comprendere come utilizzarle senza perdere la centralità dell’essere umano.
La Comunicazione Socio-Umanitaria nasce con l’ambizione di promuovere una nuova cultura del linguaggio: un Nuovo Umanesimo della Parola, nel quale la tecnologia sia al servizio della persona e la comunicazione torni a essere soprattutto relazione. Il progetto di ISFOA, sotto la guida del Rettore Stefano Masullo, punta così a formare professionisti capaci di unire innovazione e cultura umanistica, competenza tecnica e responsabilità sociale. Perché comunicare non significa soltanto trasmettere un messaggio. Significa entrare in relazione con un altro essere umano. Ed è proprio da questa consapevolezza che nasce l’Humanicator.

