Turismo in Italia cresce, UNA Italian Hospitality lancia untourist
Milano, 16 set. (askanews) – “L’Italia in questo mare globale abbastanza tempestoso ha avuto dei risultati direi ottimi. Le statistiche fino a giugno ci dicono degli aumenti tendenziali di 5-6%, ma anche (e soprattutto) luglio-agosto sono andati molto bene a livello di Italia. Quindi l’Italia si conferma una destinazione across the board”.
Ovvero su tutta la linea. Mare e monti, città e borghi: la nostra penisola, come spiega Giorgio Marchegiani, amministratore delegato di UNA Italian Hospitality, piace a 360 gradi. Ed è proprio in questo contesto che la più grande catena alberghiera italiana da lui guidata, ha compiuto un passo decisivo nella fidelizzazione della sua clientela. Ne ha parlato a Milano, in un incontro presso Milano Verticale di UNA Esperienze: si chiama untourist, il nuovo programma fedeltà di UNA Italian Hospitality, bonus di benvenuto di 1.500 punti e 4 livelli di appartenenza: Traveller, Explorer, Passionate e Lover.
Secondo il manager l’obiettivo non è una logica transazionale basata su punti e premi, ma un approccio relazionale: far sentire il cliente “a casa”, garantendo che il personale sappia chi ha davanti e possa offrire quel tratto umano – il “sorriso UNA”, come lo chiama Marchegiani – che distingue l’ospitalità italiana. Un modello che punta a valorizzare la continuità del rapporto con l’ospite, trasformando ogni soggiorno in un’esperienza personalizzata e riconoscibile, indipendentemente dalla struttura in cui si prenota.
“L’ospitalità italiana è andata molto bene quest’anno a livello dei primi otto mesi. Ci portiamo un aumento di fatturato importante, appena sotto il 10%, che è stato anche figlio degli eventi di inizio anno. Abbiamo avuto le Olimpiadi Milano-Cortina, un momento importante per il nostro Paese e anche per noi. Milano ha avuto ovviamente una spinta. È stato un momento in cui ci sono state delle conferme e i Paesi esteri, primo di tutti gli Stati Uniti, hanno continuato a essere un alimentatore importantissimo, pur l’appunto in questa situazione geopolitica bella complicata, per il mercato e per noi”, ha specificato Marchegiani.
A latere poi l’amministratore delegato ci ha spiegato: “Il mondo americano è essenziale per un paese come l’Italia e per noi anche, perché è un mercato di clienti che amano l’Italia, di clienti che sono già abituati a viaggiare in Italia, di clienti che sono alla ricerca di nuove mete, nuove cose, nuove esperienze, in linea con la nostra logica esperienziale e sono anche clienti che hanno un’ottima capacità di spesa, quindi per questo motivo direi che è veramente importante per noi”.
È una voce di turismo in crescita?, gli chiediamo.
“Sì, è una voce di turismo in crescita, nel senso che comunque, pur essendo un mercato ‘maturo’, è un mercato che è così grande e ha così tante risorse che può e ha ancora spazio per crescere”.
ServiIo di Cristina Giuliano
Montaggio dì Alessandra Franco
Immagini askanews, archivio




