Rugby: lo Stade Valdôtain si avvicina al debutto casalingo, Otaño chiama a raccolta i tifosi
Domenica alle 14.30 a Sarre arriva il Milano, il tecnico: «Siamo all’inizio di un lungo percorso, abbiamo bisogno del sostegno della nostra gente»
Lo Stade Valdôtain si avvicina al debutto casalingo stagionale in serie A2.
Domenica alle 14.30 a Sarre arriva il Milano.
Il tecnico giallonero Luis Otaño chiama a raccolta i tifosi: «Siamo all’inizio di un lungo percorso, abbiamo bisogno del sostegno della nostra gente».
Lo Stade Valdôtain debutta in casa contro il Milano
Fine ottobre in casa per lo Stade Valdôtain.
La seconda giornata di andata del campionato di serie A2 di rugby prevede il debutto interno stagionale dei gialloneri.
L’appuntamento è per le 14.30 di domenica 25 ottobre all’Area-6-Tu di Sarre.
Avversario dei valdostani sarà il Milano, formazione ambiziosa che ha debuttato con una rotonda vittoria casalinga 48-14 sul Cus Genova.
Lo Stade, invece, è stato sconfitto 30-26 a Rovato dopo essere stato a lungo in vantaggio.
Il fine settimana del club giallonero si aprirà sabato con il Torneo della Polenta riservato ai giovanissimi della categoria Propaganda.
Nel weekend scenderanno in campo anche le formazioni Under 14, Under 18 e la squadra femminile delle Fenici.
Luis Otaño: «Il nostro percorso è appena iniziato»
«La prima partita di campionato si è conclusa con una sconfitta, ma il nostro percorso è appena iniziato – dice il tecnico Luis Otaño -. Siamo consapevoli che gli equilibri debbano assestarsi e che il gruppo abbia bisogno di tempo per trovare la giusta sintonia e consolidare la propria identità. Stiamo costruendo qualcosa e sappiamo che serviranno impegno, pazienza e unità per crescere partita dopo partita».
Luis Otaño: «Abbiamo bisogno della passione dei nostri tifosi»
«Ci aspetta una stagione calda, intensa e piena di emozioni, nella quale non mancheranno le sfide e, ne siamo convinti, nemmeno le sorprese – aggiunge il tecnico dello Stade Valdôtain -. Vogliamo diventare sempre più competitivi, costruire un gruppo omogeneo e dimostrare sul campo il valore di questa squadra, con la voglia di lottare su ogni pallone e di rappresentare al meglio i colori dello Stade. Per farlo, però, abbiamo bisogno dei nostri tifosi, della loro voce, della loro passione e della loro presenza. Nei momenti belli, ma, soprattutto in quelli difficili, perché è proprio quando le cose non vanno particolarmente bene e si resta uniti che si riconosce la forza di una famiglia. Questa è soltanto la prima pagina di una stagione ancora tutta da scrivere. Non è il momento di fare bilanci, ma di lavorare, crescere e continuare a credere nel percorso che stiamo costruendo».
(d.p.)
