Giorgia Collomb pronta per Soelden: «Voglio riuscire a esprimere con più continuità il mio sci»
La 20enne carabiniera di La Thuile inizia domani la sua terza stagione in Coppa del Mondo: «Dopo l'operazione alla schiena sono riuscita a lavorare bene per tutta l'estate»
Giorgia Collomb è pronta per il debutto stagionale di Soelden.
La 20enne carabiniera di La Thuile è una delle 11 azzurre (3 delle quali valdostane) che domani saranno al via della prima gara stagionale di Coppa del Mondo.
La classe 2006 rossonera, dopo un’annata difficile, è ripartita forte, trascorrendo un’estate positiva.
Da domani si fa sul serio e Collomb non vede l’ora di presentarsi al cancelletto di partenza.
Giorgia Collomb: «Fisicamente sto bene, ho tanta voglia di ricominciare»
Giorgia, come si avvicina alla nuova stagione?
«Mi avvicino con voglia di ricominciare e sono contenta della preparazione che sono riuscita a fare. Stare bene fisicamente mi ha permesso di allenarmi con continuità e concentrarmi sul lavoro. Ci sono sensazioni positive, ma anche tante cose da migliorare e da consolidare. Adesso vorrei riuscire a portare in gara quello che stiamo cercando di costruire in allenamento».
Giorgia Collomb: «Voglio crescere e riuscire a esprimere con più continuità il mio sci»
Cosa chiede all’inverno 2026-2027?
«Vorrei crescere e riuscire a esprimere con più continuità il mio sci. I risultati mi interessano, ma cerco di concentrarmi su quello che posso fare per arrivarci: lavorare bene, imparare dalle gare e affrontarle con l’atteggiamento giusto. E poi voglio divertirmi, l’anno scorso ho capito quanto sia importante per me».
Giorgia Collomb: «L’intervento alla schiena ha risolto il problema e in estate mi sono allenata bene»
In primavera è stata operata per risolvere il problema di ernia del disco: che sensazioni ha avuto in estate?
«Adesso sto bene, l’intervento ha risolto il problema e durante l’estate sono riuscita ad allenarmi molto bene. Tornare a sciare senza quel dolore è stato un sollievo enorme. Anche fisicamente mi sento in forma. Continuo comunque a dedicare attenzione alla preparazione e alla schiena».
A livello psicologico, quanto è importante avvicinarsi alla nuova stagione avendo superato il problema che l’ha condizionata nello scorso inverno?
«Tantissimo. Quando scii con dolore, anche se cerchi di concentrarti sulla pista, una parte dei tuoi pensieri rimane sempre lì. Alla lunga diventa faticoso, anche mentalmente. Poter affrontare gli allenamenti sentendomi bene mi ha restituito serenità e voglia di fare».
Giorgia Collomb: «Mi fa ridere dare un consiglio a Tatum, spero si goda il momento»
A Soelden esordirà in Coppa del Mondo Tatum Bieler: che consiglio le darebbe?
«Mi viene da sorridere all’idea di dare già consigli a Tatum (ride, ndr). Ci conosciamo da quando eravamo piccole e, essendo entrambe valdostane, siamo cresciute gareggiando insieme. Sono contenta di ritrovarla anche qui. Le direi di godersi questo momento, perché il primo start in Coppa del Mondo è un’emozione speciale».
Giorgia Collomb: «In Argentina ho lavorato in maniera molto positiva»
Come è andata la trasferta in Sud America?
«È stata una trasferta positiva, nella quale sono riuscita a lavorare bene e con continuità. Con gli allenatori ci siamo concentrati sugli aspetti tecnici della mia sciata, cercando di rendere più solide e naturali le cose su cui stiamo lavorando. Per me è importante riuscire a ripeterle con costanza».
Qual è l’insegnamento più grande che si porta dietro dallo scorso inverno?
«Che i risultati non possono definire tutto quello che sono. Sembra una cosa semplice da dire, ma per me capirlo davvero è stato un passaggio importante. Ho imparato anche che crescere non significa migliorare sempre in linea retta e che cercare una spiegazione a ogni cosa, a volte, finisce per complicarla ancora di più».
Giorgia Collomb: «Qui a Soelden c’è sempre l’emozione di ricominciare»
A soli 20 anni si appresta a vivere il terzo opening della carriera: rispetto alla prima volta, in cosa è cambiata?
«La prima volta era tutto nuovo e avevo soprattutto la curiosità di scoprire quel mondo. Oggi ho un po’ più di esperienza e conosco meglio anche me stessa. Rimane l’emozione di ricominciare: dopo tanti mesi di preparazione arriva finalmente il momento di rimettere il pettorale e quella voglia è sempre la stessa».
Come gestisce la crescente visibilità che sta avendo?
«Mi fa piacere sentire il sostegno di chi mi segue. L’anno scorso ho risentito delle aspettative, oggi cerco di viverle con più serenità, concentrandomi sul mio percorso e dando spazio anche alla mia vita fuori dallo sci».
(thomas piccot)
