Decadenza Testolin: PD e Fratelli d’Italia chiedono le dimissioni di Bertschy
Tra gli interventi durante il Consiglio regionale in cui vi è stata la presa d'atto della decadenza di Testolin, anche alcune imbeccate alla posizione del vice presidente Luigi Bertschy, chiamato a guidare temporaneamente la Regione fino al nuovo governo
Decadenza Testolin: PD e Fratelli d’Italia chiedono le dimissioni di Bertschy
Nel mirino delle forze di opposizione, oltre alla posizione del presidente, anche quella del vice presidente su cui si sono espressi in particolare Partito Democratico e Fratelli d’Italia. Il numero due dell’esecutivo, che in quanto a limite di mandati è nella stessa posizione di Renzo Testolin, è chiamato a guidare la Regione fino al nuovo governo.
PD, Centoz: «Bertschy si dimetta, la regola è la stessa»
«Il vuoto amministrativo c’è e l’avete creato voi», ha dichiarato Fulvio Centoz, che poi ha aggiunto: «Da oggi commissioni e Consiglio si fermano fino alla costituzione di una nuova Giunta, cosi come si fermano ristori agli agricoltori, lo sconto in bolletta promesso alle famiglie, il bilancio che la Giunta non ha ancora approvato e restano appesi i Comuni che aspettano voi. Questa sarebbe continuità amministrativa?»
Poi l’imbeccata a Bertschy: «Chiedo di rassegnare le dimissioni da vice presidente, non per una sentenza che lo riguarda, ma perché la regola che il giudice ha appena applicato è la stessa».
Interpellato sul possibile ingresso in maggioranza del PD in caso di rimpasto, Centoz ha allontanato l’ipotesi: «Allo stato attuale mi sembra che la maggioranza cercherà di trovare una composizione all’interno del proprio gruppo. Non mi pare che ci siano le condizioni per fare ragionamenti diversi e il Pd non è attualmente propenso a farli».
Spazio anche Jean-Pierre Guichardaz, che dopo aver riconosciuto «il merito di Avs» nel portare avanti la battaglia, ha aggiunto: «Noi abbiamo scelto di esercitare opposizione sui contenuti, senza trasformare una ferita politica in una battaglia personale».
«Mi auguro che prevalga il senso di responsabilità e si trovi una soluzione senza trascinare crisi in lunga trattativa tra partiti», ha concluso Guichardaz, che ha anche elogiato «la discrezione con cui Bertschy ha comunque continuato a lavorare in questo periodo per le proprie deleghe» .
Per il PD, parola anche a Clotilde Forcellati, che, sottolineando che «la questione del limite dei mandati era nota da tempo», ha evidenziato che «Quando una scelta politica viene decisa nelle aule di tribunale, rispetto a una legge che questo organismo aveva fatto, significa che la politica ha già perso una parte della sua funzione».
Fratelli d’Italia, Lattanzi: «Una sconfitta politica»
Sul fronte di Fratelli d’Italia, la parola è passata a Massimo Lattanzi, che sottolineato come la sentenza sancisca «una sconfitta della politica, di quest’aula e dei partiti che hanno sostenuto questa posizione».
Poi ha aggiunto: «Nella presa d’atto c’è il passaggio del ruolo di presidente ad interim a Bertschy, ma non siamo d’accordo. C’è un consigliere anziano, abbiamo un esperto e una serie di temi importanti da trattare, come il bilancio».
Al suo fianco, parola anche al collega Alberto Zucchi, che ha messo l’accento sui rallentamenti nell’azione amministrativa: «Siamo rimasti ingessati. Ci riferiamo a situazioni bloccate per più di un anno nei cassetti del presidente e del vice presidente. Tantissimi dossier fermi».
Per Massimiliano Tuccari «Abbiamo oggi dietro la porta il nono presidente in dieci anni. Un dato che merita una riflessione. La politica cambia maggioranza e equilibri, ma i problemi dei valdostani rimangino fermi».
Spazio anche ad Aldo Domanico, il quale sottolinea che «quando si va in montagna, la corda si controlla prima di partire, non a metà salita. E quando cede, non ce la si prende con la montagna». Poi lo sguardo alle ipotesi future: «Auspico che la nuova Giunta nasca su un programma scritto con priorità e numeri e che se il programma non c’è, si abbia il coraggio di dirlo. Restituire la parola agli elettori non sarebbe una sconfitta».
(re.aostanews.it)
