Decadenza Testolin, UaS: «fatto che getta un’ombra sull’intera legislatura»
A sostenerlo la coalizione Uniti a Sinistra formata da Area Democratica Gauche Autonomiste, Movimento 5 Stelle, Partito della Rifondazione Comunista, Risorgimento Socialista che invita Testolin e Bertschy alle dimissioni da consiglieri regionali
Decadenza Testolin, UaS: «fatto che getta un’ombra sull’intera legislatura».
A sostenerlo la coalizione Uniti a Sinistra formata da Area Democratica Gauche Autonomiste, Movimento 5 Stelle, Partito della Rifondazione Comunista, Risorgimento Socialista che invita Testolin e Bertschy alle dimissioni da consiglieri regionali.
«La decadenza del Presidente della Regione Valle d’Aosta, Renzo Testolin, per il mancato rispetto della legge regionale sul limite dei mandati rappresenta un fatto di estrema gravità istituzionale e politica, destinato a gettare un’ombra sull’intera legislatura – si legge in una nota -. Se, come risulterebbe, anche l’assessore Bertschy è soggetto al medesimo limite, le conseguenze non riguardano soltanto la Presidenza, ma investono direttamente la Giunta regionale e la maggioranza che la sostiene».
La sconfitta dell’UV
A uscire sconfitta dalla pronuncia della Corte d’Appello di Torino non è soltanto la posizione personale di Testolin, ma anche quella dell’Union Valdôtaine e di tutta la maggioranza che ne ha sostenuto la permanenza al vertice della Regione, nonostante la precedente pronuncia del tribunale. L’immagine dell’Autonomia speciale valdostana è stata danneggiata a livello nazionale da una vicenda nella quale si è arrivati a mettere in discussione, attraverso il contenzioso giudiziario, la piena potestà legislativa del Consiglio regionale e la sua capacità di darsi e far rispettare le proprie regole» prosegue la nota.
«Per l’Union Valdôtaine non può essere sufficiente escogitare un piano B o un piano C, sostituendo il Presidente con un altro esponente del partito, come se si trattasse di una semplice partita a scacchi per conservare le posizioni di potere. È in gioco il funzionamento della principale istituzione della nostra Autonomia, chiamata a garantire il rispetto delle leggi, la trasparenza e la credibilità delle istituzioni di fronte alle cittadine e ai cittadini» rincara UaS.
Dimissioni
«Per Testolin e Bertschy, dunque, non si pone soltanto la questione della decadenza dalle rispettive cariche, ma anche quella dell’opportunità politica di dimettersi da consiglieri regionali. Sarebbe difficile proseguire serenamente la legislatura con rappresentanti direttamente coinvolti in una vicenda che investe il rispetto delle regole istituzionali e la credibilità dell’intero Consiglio regionale. È infine amaro constatare che l’ex presidente del Consiglio regionale, Alberto Bertin, non abbia contribuito a chiarire adeguatamente, prima del voto, la portata della normativa sui limiti dei mandati, favorendo una piena consapevolezza delle sue conseguenze e prevenendo una crisi che oggi trova riscontro nelle pronunce giudiziarie».
(re.aostanews.it)
