Imprese: l’edilizia tira, Valle d’Aosta prima per crescita nel terzo trimestre 2026
POLITICA & ECONOMIA
di Alessandro Bianchet  
il 29/10/2026

Imprese: l’edilizia tira, Valle d’Aosta prima per crescita nel terzo trimestre 2026

I dati elaborati dalla Chambre nostrano una crescita del numero di imprese che porta la nostra regione al primo posto per il secondo trimestre di fila. Trainano le imprese individuali legate al mondo delle costruzioni

Valle d’Aosta trainata dalle costruzioni. È la regione che cresce di più in Italia per il numero di imprese.

Imprese: in Valle d’Aosta la maggior crescita

Il dato rincuorante, relativo al terzo trimestre (e per il secondo trimestre di fila) emerge dalla rilevazione di Movimprese di Unioncamere e InfoCamere, rielaborata dalla Chambre Valdôtaine.

La ricerca evidenzia come tra luglio e settembre 2026 in Valle d’Aosta abbiano aperto 141 nuove imprese, con 75 chiusure e un saldo di 66 unità, per un tasso di crescita dello 0,55%, contro lo 0,32% della media nazionale e lo 0,33% del Nord Ovest.

Al 30 settembre le imprese registrate sono 12.089, contro le 12.046 di fine giugno e le 11.975 di un anno fa.

Imprese: quadro cambiato rispetto allo scorso anno

L’analisi della Chambre Valdôtaine sottolinea come nel giro di un anno il quadro sia completamente cambiato.

Nel terzo trimestre 2025, infatti, la Valle d’Aosta era ultima con un saldo di appena 7 imprese.

Ora le aperture sono aumentate del 38% e le chiusure sono calate del 21%.

Il tasso di crescita della Valle è seguito a ruota da Lazio (+0,51%) e Campania (+0,46%), mentre tra le province Aosta è terza dopo Benevento e Roma.

Da inizio anno, inoltre, il positivo è di 156 imprese, il triplo dei primi nove mesi del 2025.

Imprese trainate dalle costruzioni

Il numero di imprese è trainato dai cantieri.

Le costruzioni, settore con più imprese in regione (2.329), chiudono il trimestre con 32 aperture e 8 chiusure, contro le 19 aperture e 15 chiusure di un anno fa.

Il saldo di 24 vale da solo un terzo della crescita regionale.

Discorso simile per l’artigianato, dove metà delle imprese lavora nell’edilizia.

Con 28 imprese in più e un tasso dello 0,79%, contro lo 0,11% nazionale, la Valle d’Aosta è prima in Italia anche in questo comparto: 19 delle 28 nuove imprese artigiane sono nelle costruzioni.

In totale, le imprese artigiane rossonere sono ora 3.563, 45 in più rispetto al 2025, mentre in Italia sono calare dell’1,5%.

Segnali positivi, però, arrivano da tanti altri settori.

Nel turismo, il numero di imprese di alloggio e ristorazione cresce dell’1,4% rispetto a giugno, contro lo 0,7% nazionale.

Il commercio, invece, aumenta dello 0,6% (Italia +0,1%) e l’agricoltura dello 0,3% (Italia +0,1%), con 14 aperture a fronte di 10 chiusure.

Restano stabili manifattura, attività professionali e trasporti. Gli ultimi due comparti sono in crescita a livello nazionale (+1,1% e +0,6%).

Imprese: in Valle sfondano le ditte individuali

La Chambre riporta poi un tratto particolare della nostra regione.

In Italia, quasi l’80% dell’aumento delle imprese è dovuto a società di capitale.

In Valle d’Aosta, invece, a fare la differenza sono le ditte individuali: delle 66 imprese in più nel trimestre, 54 (l’82%) sono ditte individuali, con 105 aperture e 51 chiusure.

Le nuove ditte individuali si concentrano nelle costruzioni (27), nell’agricoltura (13) e nel commercio (13).

Il presidente: «Merito degli imprenditori»

Commenta con soddisfazione i dati sulla crescita delle imprese il presidente della Chambre Valdôtaine Roberto Sapia.

«Per il secondo trimestre consecutivo la Valle d’Aosta è la regione italiana in cui le imprese crescono di più: è un risultato importante, soprattutto se confrontato con un anno fa, quando eravamo all’ultimo posto, e il merito va agli imprenditori che hanno scelto di investire sul nostro territorio – sottolinea Sapia -. Più della classifica, però, conta chi sta aprendo: in gran parte piccole imprese individuali e artigiane, soprattutto nell’edilizia, cioè persone che scelgono di mettersi in proprio. È un segnale di fiducia che va sostenuto, perché sono proprio queste le imprese che nei primi anni di vita hanno più bisogno di essere accompagnate. Il nostro impegno è aiutarle a crescere e a durare, lavorando sulla gestione, sull’accesso al credito e sulle competenze, insieme alle associazioni di categoria e alla Regione».

(al.bi.)

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