Sanità: l’azienda Usl passa al controllo direzionale per una gestione dati più efficace
La sede dell'azienda Usl in via Guido Rey, ad Aosta
Sanità
di Danila Chenal  
il 29/10/2026

Sanità: l’azienda Usl passa al controllo direzionale per una gestione dati più efficace

L'integrazione delle informazioni permetterà infatti di sviluppare analisi sempre più strutturate sull'attività ospedaliera e territoriale

Sanità: l’azienda Usl passa al controllo direziona per una gestione dati più efficace.

L’obiettivo

La realizzazione di un controllo direzionale, evoluzione migliorativa del Controllo di Gestione, ha l’obiettivo di migliorare la capacità di governo della sanità pubblica, trasformando le informazioni prodotte quotidianamente dalle diverse strutture dell’azienda sanitaria in uno strumento strategico per assumere decisioni più tempestive, consapevoli e documentate, programmare meglio le risorse, monitorare le attività e individuare opportunità di miglioramento nell’organizzazione dei servizi sanitari.

Il commento

«La sanità produce ogni giorno una quantità enorme di informazioni, ma la nostra capacità di trasformarle in strumenti di programmazione è ancora fragile. Tuttavia, per contare dobbiamo saper rendicontare – sottolinea il direttore sanitario dell’azienda Usl Mauro Occhi – e questo lo facciamo con un certo grado (peraltro evitabile) di fatica, troppa fatica. La rendicontazione non è opzionale, è dovuta. Il punto non è solo che ce lo chiedono tutti; il punto è che ne abbiamo bisogno per programmare».

Il modello

Il nuovo modello è stato definito dalla direzione strategica attraverso una specifica nota operativa che individua nel Controllo di Gestione il punto di riferimento per il coordinamento e l’integrazione delle informazioni aziendali e per la loro restituzione alla Direzione Strategica. La struttura fungerà da vera e propria centralina informativa aziendale, capace di individuare i dati necessari, coinvolgere gli uffici competenti, coordinare le elaborazioni e restituire informazioni integrate attraverso indicatori, analisi e report.

«Noi potremmo compiere un balzo in avanti di decine di anni sui livelli di assistenza che prestiamo – continua  Occhi – così come potremmo programmare in maniera scientifica il contrasto alle nuove minacce alla salute. Si tratta però di convincere le culture professionali della convenienza di agire in una dimensione di modernità: leggendo i dati e rendendoli funzionali a chi programma gli interventi».

Il funzionamento

Non si tratta semplicemente di raccogliere più dati, ma di utilizzarli meglio, rendendoli confrontabili, verificabili e accessibili, secondo le rispettive competenze, a chi deve programmare attività, gestire risorse e valutare risultati.

Ciascuna struttura manterrà la responsabilità e la competenza sulle informazioni di propria pertinenza, contribuendo alla costruzione di un patrimonio informativo condiviso. Il Controllo di Gestione non sostituirà quindi gli uffici titolari dei dati, ma ne coordinerà l’integrazione e la valorizzazione.Le potenzialità del nuovo modello riguardano direttamente anche l’organizzazione dell’assistenza sanitaria.

L’integrazione delle informazioni permetterà infatti di sviluppare analisi sempre più strutturate sull’attività ospedaliera e territoriale, sui volumi di prestazioni, sull’utilizzo delle risorse professionali ed economiche e sull’efficienza dei percorsi assistenziali.

Tra gli ambiti di applicazione rientrano il monitoraggio delle attività ambulatoriali, delle sale operatorie, delle degenze, del Pronto Soccorso, della diagnostica e dei percorsi interni dei pazienti.

Il progetto prevede anche un’evoluzione degli strumenti tecnologici utilizzati per l’analisi e la rappresentazione delle informazioni.

(re.aostanews.it)

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