Governo Marguerettaz, Chiara Minelli: «Nel programma c’è ancora l’ex assessore Bertschy»
La capogruppo di Alleanza Verdi Sinistra ha rilevato in aula un copia incolla galeotto: «Troppi errori, nessun aggiornamento»
Programma nuovo governo, Minelli (Avs) c’è ancora l’ex assessore Bertschy.
In apertura di dibattito generale è intervenuta la capogruppo di Avs Chiara Minelli che del programma dice: «è fotocopia di quello presentato un anno fa. Capisco la fretta di ricomporre la crisi ma almeno andarlo a leggere e aggiornarne alcuni punti. Si ripropone un programma che è sostanzialmente la fotocopia di quello presentato un anno fa, addirittura con l’indicazione dell’assessore Bertschy allo Sviluppo economico e con grossi strafalcioni quali la necessità di arrivare all’approvazione della norma di attuazione che ormai è legge. Si parla del PRT come se fosse ancora da approvare, tanto per fare alcuni esempi. Siamo di fronte ad un grande pasticcio».
Ha aggiunto: «Oggi si conferma la scelta di spostare a destra l’asse della maggioranza e del governo regionale. Per il rinnovo della Giunta sarebbe stato opportuno una riflessione. Tra l’altro siamo a ridosso delle elezioni politiche il cui esito è incerto. L’onda alta del centrodestra è calata. Oggi in Valle d’Aosta si sta lavorando all’unità della sinistra, una coalizione alternativa all’UV in grado di governare. Non è quindi utopico pensare che già dalle prossime politiche la Valle d’Aosta possa vedere un confronto a tre tra centrodestra, autonomisti e l’intero campo progressista al quale potrebbero guardare gli autonomisti delusi».
Brutta pagina
Nel tornare sulla decadenza di Testolin ha ribadito: «Gli avvicendamenti derivavano da mutamenti di orientamenti politici, da conflitti interni al partito di maggioranza o da azioni legali. Oggi la crisi e la decadenza hanno un’altra natura: il mancato rispetto di una legge regionale che non si è voluto prendere in considerazione. Si è voluto testardamente insistere. Un errore grave. Quella che abbiamo vissuto è una brutta storia che si poteva evitare. Non è una pagina edificante per la Valle d’Aosta. Ora è scattato un meccanismo di rimozione».
(da.ch.)
