Stop sci, Stella Alpina: «Il Governo ha una visione limitata della montagna»
di Danila Chenal  
il 27/11/2020

Stop sci, Stella Alpina: «Il Governo ha una visione limitata della montagna»

Chiede ai parlamentari valdostani di farsi promotori di una legge per le realtà montane

Stop sci, Stella Alpina: «Il Governo ha una visione limitata della montagna». E’ quanto scrive in una nota Stella alpina. «Le dichiarazioni del Governo interpretano la montagna unicamente come un luogo in cui, per le prossime festività, non si trascorreranno le vacanze sulla neve. Constatiamo con rammarico, la limitata visione della montagna e delle montagne. Sebbene accomunate da condizioni similari le realtà montane sono, tra di loro, diverse per identità geografica, territoriale, culturale e sociale».

Non solo sci

«La chiusura degli impianti di risalita è, una, delle tante sfaccettature delle montagne. Attorno alle montagne vivono realtà che fanno del turismo, sia esso di massa, familiare, di prossimità, un elemento imprescindibile della loro economia. È quindi necessario valutare le singole realtà montane con le proprie specificità piuttosto che con  una visione  d’insieme e generalizzata».

Auspichiamo che «il Governo nazionale consideri la montagna e le montagne come realtà in cui vivono, operano e contribuiscono al bene del Paese uomini e donne che, con passione e dedizione abitano luoghi che è riduttivo considerare solo come luoghi di vacanza. Sollecitiamo i nostri rappresentanti a Roma a farsi promotori, di concerto con il Consiglio regionale, di una legge della e per la Montagna e delle e per le Montagne perché le Comunità che le abitano siano considerate un volano economico e turistico e, i territori abitati, non solo, in modo riduttivo, solo luoghi di vacanza.

Per la Valle d’Aosta in particolar modo è anche nel solco di questa peculiarità montana e territoriale che nasce la nostra specialità, in tal senso Stella Alpina auspica che i rapporti istituzionali tra lo Stato e la nostra Valle tornino ad essere almeno condivisi sia nella forma che nella sostanza».
(re.aostanews.it)

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