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Terza età e disabili: ancora posti disponibili per il progetto di assistenza domiciliare ex Inpdap

Terza età e disabili: ancora posti disponibili per il progetto di assistenza domiciliare ex Inpdap

Un centinaio di posti disponibili: previsto l'aiuto diretto al domicilio ma anche formazione per i familiari

«…perché non c’è posto migliore della tua casa». Recita così il volantino informativo del servizio di assistenza domiciliare a cui ha aderito il piano il Piano di zona della Valle d’Aosta dell’INPS Gestione dipendenti pubblici ex INPDAP.
Il progetto è rivolto agli iscritti all’Inps Gestione dipendenti pubblici, pensionati della pubblica amministrazione e ai loro familiari, in condizioni di non autosufficienza, anziani o disabili.
«I destinatari del servizio riguardano questa particolare categoria perché il finanziamento erogato deriva dal prelievo obbligatorio dello 0.35% delle retribuzioni del personale della pubblica amministrazione – spiega Zita Giraudo, dirigente dell’Inps che ha seguito il progetto anche per la regione Piemonte e che è intervenuta alla conferenza stampa di presentazione di questa mattina al salone ducale del Comune di Aosta.
Il progetto è collaudato già da diverso tempo in altre realtà regionali – continua Giraudo – e confido che anche il Valle d’Aosta possa dare i suoi frutti».
Nello specifico il progetto di assistenza domiciliare prevede un aiuto diretto, al proprio domicilio appunto, all’interessato non autosufficiente, ma prevede anche un momento importante di formazione, sia di carattere sanitario minimo che di approccio, alle persone che lo curano, siano essi familiari o personale appositamente assunto. «In un periodo in cui la popolazione anziana aumenta e con l’età aumentano anche le problematiche sanitarie, mentre al contrario le risorse economiche diminuiscono, è importante ritarare il modo di fare welfare – sostiene Antonio Fosson, assessore regionale alla Sanità ed alle Politiche sociali – inoltre come la letteratura scientifica ha appurato, poter permettere agli anziani di restare nella loro casa consente un invecchiamento meno preoccupante» – conclude Fosson.
Il progetto prevede l’accoglimento di un massimo di 100 utenti su tutto il territorio regionale, ad oggi sono già pervenute 140 domande ma non tutte sono state validate perché mancavano i requisiti di base.
«Le domande scadono il 30 settembre e ci sono ancora una ventina di posti disponibili – spiega Katia Zanello coordinatrice del servizio – invito pertanto gli interessati a fare domanda, se ce ne fossero più di quelle previste stileremo una graduatoria». Una volta avvenuta l’iscrizione e validata la domanda si procederà con la valutazione della non autosufficienza e alla stesura di una progetto assistenziale tramite l’assistente sociale del nucleo di valutazione. Con i parametri ottenuti l’Inps definirà l’ammontare del contributo per ogni beneficiario. L’Inps stima che per il primo anno si arriverà ad erogare oltre 1 milione di euro, di cui 600.000 euro per le prestazioni prevalenti, 300.000 euro per le prestazioni integrative e 150.000 per le parte gestionale.
«L’iniziativa vede il coinvolgimento attivo delle associazioni di volontariato come la Croce rossa italiana, il CSV e il CoDiVda – sottolineano il sindaco di Aosta Bruno Giordano e Marco Sorbara, assessore alle politiche sociali del comune di Aosta, capofila del progetto – il coinvolgimento di questi attori è importantissimo, sono una risorsa preziosa per i cittadini e si crea così una buona prassi da seguire per progetti futuri».
Per informazioni [email protected] oppure al numero verde 800585588.
Nella foto, la presentazione del servizio, quest’oggi, al salone ducale del municipio.
(simonetta padalino)

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