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Forestali: il destino di 36 impiegati affidato alla Salvaprecari

Forestali: il destino di 36 impiegati affidato alla Salvaprecari

Passa con 18 voti favorevoli il disegno di legge; le minoranze consiliari: ''un provvedimento irresponsabile''

Sarà la società di servizi della Valle d’Aosta in futuro ad assumere gli impiegati forestali. E’ quanto prevede un disegno di legge approvato stamattina dal Consiglio Valle e finanziato per 985 mila euro sufficienti per il 20015 con 18 voti a favore, 15 astensione – Alpe, Uvp e Pd-Sinistra VdA – e due contrari (M5S).
Il presidente della giunta Augusto Rollandin parlando di percorso obbligato ha messo in evidenza come «la stabilizzazione nel pubblico passi solo attraverso concorsi».
Per il consigliere dell’Uvp Laurent Viérin «non c’è nessuna prospettiva, se non una speranza, per il futuro. Da oggi 36 parsone sono a casa. Eventualmente queste potranno partecipare a un concorso ma il rapporto con l’amministrazione è chiuso. Oggi il sistema le scarica dopo aver create false illusioni. Perché in sanità si sono fatti salti mortali per assumere certe persone? Perché dell’agricoltura non ve ne importa nulla. Il disegno di legge è coperto con fondi per soli sei mesi. Quali prospettive abbiamo».
Per il consigliere del M5S Roberto Cognetta «il problema dei forestali è noto dal 2010. Non si è dato tempo alle commissioni di trovare altre soluzioni. Non sappiamo quanti impiegati forestali la salvaprecari riassorbirà. Certo i concorsi sono obbligati ma non è una novità. Ritirate il disegno di legge per un approfondimento ». Per il collega Stefano Ferrero «è un provvedimento farsa, non mettiamo il giunzalio della precarietà intorno al collo dei lavoratori».
Per il consigliere di Alpe Fabrizio Roscio «Presidente se l’apertura ai concorsi e alla meritocrazia l’avesse fatta qualche mese fa non si sarebbe arrivati oggi a questa soluzione che è quasi una strada obbligata. Se si fossero fatte altre scelte politiche oggi non saremmo in questa situazione. Vengono messi in una scatola che potrebbe chiudere da un momento all’altro». Per il collega Albert Chatrian «almeno dovevate reperire i fondi per il triennio: questa è una scelta irresponsabile che offende i lavoratori».
Per Jean-Pierre Guichardaz «l’approvazione del disegno di legge non deve pregiudicare la possibilità di implementare i rapporti sindacali. Cerchiamo di fare un discorso più organico».
(danila chenal)

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