Motori: il Rally Valle d’Aosta torna per la 47ª volta all’insegna della tradizione rivisitata
Presentata giovedì la corsa rossonera in programma sabato 9 e domenica 10 maggio; Eric Macori: «Puntiamo a eguagliare il record di iscritti dell'anno scorso»
Il Rally Valle d’Aosta torna per la 47ª volta all’insegna della tradizione rivisitata.
È stata presentata giovedì sera la corsa rossonera in programma sabato 9 e domenica 10 maggio.
Le iscrizioni sono state prorogate alle 23.59 di lunedì 4.
Il programma prevede tre prove speciali da ripetere due volte a testa.
Il Rally Valle d’Aosta torna all’insegna della tradizione rivisitata
La tradizione, ma rivisitata.
Il recupero del mito, inteso nel senso etimologico della narrazione, ma corretto dall’inventiva, dall’originalità.
Questa è la filosofia che si palesa alla conferenza stampa di presentazione del Rally della Valle d’Aosta, giunto alla quarantasettesima edizione.
Nei saluti istituzionali di rito, l’assessora allo sport del Comune di Aosta, Alina Sapinet, ha rimarcato come la gara sia di importante supporto «per far conoscere la Valle anche in un periodo di bassa stagione».
Sulla stessa lunghezza d’onda l’Assessore regionale allo sport e turismo, Giulio Grosjacques, che, partendo anch’egli dalla promozione turistica, ha inteso dedicare «un plauso a chi ha ripreso in mano il rally dopo anni di stop», affermando che la Regione «sostiene convintamente il rally» e concludendo con un «grazie alle forze dell’ordine e ai volontari».
Ettore Viérin chiede il rispetto del territorio e ricorda Massimiliano Ponzetti
È stata poi la volta di Ettore Viérin, presidente di ACI Valle d’Aosta, che ha sottolineato il fascino delle prove in notturna.
«Alcuni piloti erano scettici, anche perché non vi erano abituati. L’avere lavorato molto sulla sicurezza ha consentito di riproporre quel fascino agli appassionati. Oggi, grazie alla tecnologia, ogni vettura è tracciata e appare immediatamente chiaro il tipo di difficoltà che sta affrontando».
Viérin ha ricordato l’edizione vinta nel 1985 al fianco dell’indimenticato Remo Celesia, quando si erano trovati a duellare con piloti del calibro di «Nick Busseni, detto Piede di piombo, con la Ferrari, e Bentivogli, con l’Audi a trazione integrale».
Il numero uno di ACI Valle d’Aosta ha proseguito ringraziando «Regione e amministrazioni locali, per la disponibilità e l’impegno», e richiamando i concorrenti al rispetto del territorio e dei suoi abitanti, stigmatizzando a mo’ di esempio «le scritte sui guard rail, roba da anni settanta».
Viérin ha infine rammentato la scomparsa nell’edizione 2025 di Massimiliano Ponzetti, per un momento di generale commozione.
Eric Macori punta a eguagliare i numeri record dell’anno scorso
Eric Macori, neo presidente di ACVA Sport, braccio operativo di ACI VdA, ha notiziato della proroga al 4 maggio del termine per le iscrizioni, «sperando di eguagliare i numeri record dell’anno scorso», soffermandosi sulla novità – ecco la tradizione rivisitata – della celebre speciale Allein-Doues, che si percorrerà al contrario, anche per agevolare l’accesso al pubblico, e terminando con un ringraziamento ai propri collaboratori.
(enrico formento dojot)
