Scuola: oltre 16 milioni per riforma valdostana
POLITICA & ECONOMIA
di news il
01/07/2016

Scuola: oltre 16 milioni per riforma valdostana

Oltre 16 milioni di euro (16.756.173 per l’esattezza), di cui 10 milioni da finanzimanti europei. A tanto ammonta l’impegno di spesa regionale per la riforma della scuola valdostana, il cui disegno di legge (27 articoli), che sarà esaminato nella prossima adunanza del Consiglio Valle, è stato presentato questa mattina a palazzo regionale.«Per noi la buona scuola è la nostra scuola», ha esordito l’assessora all’Istruzione, Emily Rini, presentando le “adaptations” valdostane alla riforma nazionale. «Si tratta di un progetto sperimentale di due anni, che partirà nel 2017, che coinvolgerà le classi prime (primarie e secondarie) e che avrà la caratteristica della gradualità – ha detto Rini -. Sono state accolte molte delle richieste che arrivavano dal mondo scolastico, come quella della scuola dell’Infanzia».Tra le novità più importanti, l’articolo 2, che dispone l’assegnazione alle istituzioni scolastiche regionali dell’organico dell’autonomia, funzionale alle esigenze didattiche, organizzative e progettuali dele istituzioni stesse, derivanti dal piano triennale dell’offerta formativa. L’articolo 3 affida alle istituzioni scolastiche il potenziamento dell’offerta formativa finalizzandola al raggiungimento di obiettivi. «Questa è una grande novità richiesta proprio dal mondo scolastico», ha detto l’assessora.Punti importanti, sui quali ci sono state discussioni con le rappresneteze sindacali, sono le questioni della meritocrazia («ci sarà un sistema di autovalutazione sia per il personale docente che per i dirigenti», ancora Rini) e quella della formazione («che rimane obbligatoria», articolo 17). «Questa impostazione elimina tutta una serie di difficoltà che ci sono a livello nazionale – ha detto il presidente della Regione, Augusto Rollandin -. Questo progetto, depotenzia i refendum, è reso possibile dalle norme di attuazione, senza le quali non sarebbe attuabile».(Approfondimenti sull’edizione in edicola lunedì 4 di Gazzetta Matin)(l.m.)

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