Alimentare: il lardo d’Arnad incontra la focaccia di Recco
ATTUALITA'
di Cinzia Timpano  
il 27/11/2017

Alimentare: il lardo d’Arnad incontra la focaccia di Recco

DOP e IGP eccellenti si sono avvicendate sul palco del Teatro di Sori, a Genova, in un talk show coordinato da Edoardo Raspelli che ha dato spazio anche alle eccellenze di casa nostra.

Quando il Lardo d’Arnad incontra la Focaccia di Recco è subito intesa.

Martedì 21 novembre, DOP e IGP eccellenti si sono avvicendate sul palco del Teatro di Sori (Genova) in un talk show coordinato da Edoardo Raspelli, lo storico conduttore di Mela Verde, in onda ogni domenica su Canale Cinque.

L’evento, organizzato dal Consorzio della Focaccia di Recco, ha voluto porre l’accento sull’esistenza di un “Fattore Comune” (titolo della manifestazione) che avvicina realtà distanti fra di loro numerosi chilometri; un trait d’union riconosciuto dalla legislazione italiana, con specifici disciplinari che ne indicano la denominazione protetta. Arnad, Roccaverano, Norcia, Campofilone e Genzano, insieme a Recco, Avegno, Sori e Camogli, sono unite da semplicità, autenticità e territorialità.

Perchè dalla storia di ogni singolo prodotto italiano, si può cogliere come la cucina povera sia alla base della lungimiranza, di chi in questi prodotti ha visto una fonte di sostentamento, prima e una risorsa per l’economia locale, dopo. Grandi ricette si sono rincorse tutto il pomeriggio a Sori, e sono state al centro nell’evento serale, in un ristorante consorziato di Recco.

Lardo d’Arnad protagonista

Veri e propri banchi d’assaggio, laboratori e confronti diretti con i produttori e i sindaci locali, hanno fatto in modo che il pubblico potesse apprezzare direttamente la bontà genuina anche del lardo d’Arnad.
Servito in purezza, in abbinamento ad una fetta di pane nero, come vuole la tradizione e con un goccio di miele, mentre la cucina del ristorante ha saputo interpretare ogni Dop e Igp in chiave contemporanea: avvolgendo, ad esempio, una prugna con il lardo d’Arnad grigliato, un insieme agrodolce che ha saputo stupire anche i palati più critici.
Non è mancato l’abbinamento con un vino locale spumantizzato “Traverse” dell’azienda La Kiuva, che ha ottenuto il plauso degli operatori del settore.

«Con la produzione del lardo d’Arnad, nel nostro territorio, e in quello della Bassa Valle in generale, siamo riusciti a portare avanti una tradizione, inizialmente dall’aspetto prettamente agricolo, che si è saputa rinnovare e diventare un fiore all’occhiello del territorio valdostano, nonchè un’attrattiva turistica» – ha sottolineato soddisfatto il sindaco di Arnad Pierre Bonel.

(Paola Zoppi)

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