Sara Bordet nominata commissario di Valtournenche
POLITICA & ECONOMIA
di rprodoti il
05/12/2017

Sara Bordet nominata commissario di Valtournenche

A ricoprire il ruolo di commissario straordinario di Valtournenche, a seguito dello scioglimento del Consiglio comunale, sarà l’avvocato Sara Bordet, già sindaco di Saint-Vincent e vicesindaco dal 2010, eletta in accoppiata con il sindaco Adalbert Perosino. A comunicarlo al Consiglio Valle il presidente della Regione Laurent Viérin, il quale ha specificato di aver firmato il decreto della nomina nel primo pomeriggio di oggi. «La scelta è stata guidata dalle solide esperienze maturate da Bordet, alla luce anche della stagione invernale in avvio che implica un’intensa attività. Il commissario rimarrà in carica fino alle nuove elezioni comunali che si terranno, presumibilmente, tra maggio e giugno 2018».

Bordet ha ricoperto l’incarico di assessore alla programmazione economica fino al mese di ottobre 2012, quando lasciò il Consiglio comunale di Saint-Vincent in seguito alla vicenda legata a Paolo Duc, il guardiano della discarica di inerti del paese morto nel gennaio 2009 per le esalazioni di una stufetta difettosa. I fatti risalgono all’epoca in cui Bordet era sindaco e per i quali fu condannata a 8 mesi di reclusione per omicidio colposo, con la concessione dalla parte del giudice della sospensione della pena.

La sfiducia alla sindaca Camaschella

Era passata lunedì 27 novembre in Consiglio comunale la mozione di sfiducia nei confronti della sindaca di Valtournenche Deborah Camaschella, con otto voti favorevoli, tre astensioni (quelle del gruppo di opposizione guidato da Giorgio Pession) e quattro voti contrari. A presentarla sette componenti della maggioranza guidati dal vicesindaco Giuseppe Maquignaz che ha così motivato la scelta: «ribadisco che non ho nessuna ambizione. Il rapporto tra gli assessori e alcuni consiglieri si è logorato negli anni e non è la mancata alternanza alla base di quest’ultimo atto. Purtroppo abbiamo fallito e la cosa migliore è dare la parola alle urne. Non avrei mai voluto trovarmi in questa aula oggi. Mi sono impegnato con tutto me stesso ma le condizioni per un buon governo sono venute meno. Io credo che il sindaco non debba detenere il potere assoluto. La funzione è di mediare, di coordinare, di fare da collante tra tutti gli elementi del governo. L’atteggiamento accentratore, arrogante, insofferente ha minato le basi di un rapporto sereno ed equilibrati». Aveva così rimandato al mittente l’accusa la sindaca: «La mozione vede un solo perdente: il paese. Oggi si è consumato un attentato al paese al suo bene».

(nadine blanc)

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