Meno radiazioni e qualità diagnostica eccellente con il nuovo macchinario del Gruppo Irv
SALUTE & BENESSERE
di Luca Mercanti  
il 25/01/2018

Meno radiazioni e qualità diagnostica eccellente con il nuovo macchinario del Gruppo Irv

Meno radiazioni e qualità diagnostica eccellente grazie al nuovo macchinario all’avanguardia di cui si è dotato il Gruppo Irv di Aosta. Un macchinario che permette di eseguire esami sempre più approfonditi e, grazie all’opzione ‘tomosintesi’, ampliare le possibilità diagnostiche del sistema, affiancandosi all’analoga apparecchiatura mammografica già dotata di ‘tomosintesi’ e installata lo scorso anno presso la struttura. La novità, unica in Valle d’Aosta, è comunicata dal Gruppo Irv.

«Siamo molto soddisfatti di questa nuova apparecchiatura – spiega il dottor Paolo Pierini, presidente del Gruppo IRV – che permette un’eccellente qualità diagnostica in ogni tipologia di esame garantendo una qualità d’immagine migliore e l’ottimizzazione della dose di emissioni e che, tra l’altro, pochissimi altri centri in Italia possono vantare. Abbiamo voluto fortemente quest’apparecchiatura, unica in Valle d’Aosta, che ci permette di mantenere alto lo standard dei nostri servizi nell’ottica di un’offerta migliore e più sicura ai nostri pazienti».

«Grazie alla ‘tomosintesi’ – sottolinea il dottor Franco Gassino, medico chirurgo specialista in Radiologia – si viene a colmare il vuoto esistente tra la radiologia tradizionale e le metodiche di secondo livello (TAC e Risonanza Magnetica): grazie a questa tecnologia, si possono visualizzare più strati, con multiple esposizioni in una singola acquisizione con successiva elaborazione computerizzata in tre dimensioni».

Per assicurare questa riduzione di radiazioni emanate, il macchinario è equipaggiato con vari sistemi che riducono la dose senza compromettere la qualità diagnostica dell’esame. «Il nuovo sistema del quale è dotato questo strumento permette di visualizzare dettagli che erano invisibili con la radiologia convenzionale: la rapidità di esecuzione e la dose significativamente inferiore rispetto a un analogo esame eseguito con un tomografo tradizionale aprono nuovi approcci diagnostici, offrendo innegabili benefici ai pazienti – aggiunge il dottor Gassino – Quest’apparecchio rappresenta il futuro: grazie all’affinamento della tecnica radiografica, infatti, permette di ridurre la necessità di prescrizione di esami di secondo livello (TAC e Risonanza Magnetica), con tutti i vantaggi che ne conseguono. La tomografia digitale rappresenta l’evoluzione di quella tradizionale: ne sintetizza tutti i vantaggi, eliminandone molti limiti».

(re.newsvda.it)

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