Politiche: Navarra-Melgara, a Roma per dare voce a VdA
di Danila Chenal  
il 01/02/2018

Politiche: Navarra-Melgara, a Roma per dare voce a VdA

I candidati del Centrodestra valdostano rilanciano i temi della Flat tax e del taglio alle tasse

Asili nido gratuiti per tutti, l’introduzione della Flat tax, le riforme della pubblica amministrazione e del mercato del lavoro sono alcuni dei punti cardine del programma per le politiche del 4 marzo della lista Centrodestra valdostano, che vede in campo l’avvocato Orlando Navarra e l’imprenditore Edoardo Melgara per la coalizione Forza Italia, Fratelli d’Italia e Nuova Valle d’Aosta.

Politiche fiscali

«La Flat tax al 23% garantisce la possibilità di programmare la propria vita ed è già stata sperimentata con successo; se accompagnata da una no tax area fino a 12 mila euro sosterrà chi è in difficoltà e non riesce a fare quadrare i conti» ha spiegato Navarra che ha rilanciato: «via la tassa di successione e via le tassazioni come Irap e bollo auto». Affrontando il tema del lavoro il candidato al Senato ha argomentato: «Noi assistiamo alla migrazione dei nostri giovani altamente scolarizzati ed è inaccettabile: il mercato va ridefinito». Ha poi ipotizzato l’istituzione di un fondo di garanzia statale per chi perde il lavoro in attesa di una nuova occupazione.

Famiglia e autonomia

Per Melgara la «famiglia e il cittadino sono al centro delle nostre politiche che puntano a una forte sburocratizzazione e al sostegno dei nuclei familiari rendendo gratuiti gli asili nido». Non manca il tema della salvaguardia dell’autonomia «di cui vogliamo un rafforzamento» sottolinea il candidato alla Camera e aggiunge: «basta con l’autonomia a parole, ci vogliono i fatti». Per entrambi i candidati: «è tempo di voltare pagina e mandare a Roma due rappresentanti in grado di rispondere alle esigenze dei valdostani e dare voce alla Valle d’Aosta».

La coalizione

Del suo ritorno alla politica attiva Alberto Zucchi ha detto: «torno a rappresentare con orgoglio il centrodestra per evitare che della Valle d’Aosta si faccia scempio. I signori che fin qui hanno votato la fiducia ai governi Letta, Renzi e Gentiloni hanno ridotto la Regione a basare il suo bilancio sulle spese correnti».

Per Luigi Nardi, segretario di Nuova Valle d’Aosta «è tempo di lavorare con forza per il successo alle politiche di marzo e guardare in prospettiva alle regionali».

Si rammarica Massimo Lattanzi dell’assenza della Lega Nord al tavolo della coalizione ma si dice «soddisfatto di aver riunito la destra, un progetto che pareva utopico» e rilancia il tema fiscale dicendo «basta ai contabili della politica; è necessaria una rivoluzione liberale, rilanciando la fiducia nelle istituzioni». Conclude: «sono dieci anni che la Valle d’Aosta subisce in silenzio, sottomessa a Roma. Non possiamo più affidarci a chi conta due su mille».
(danila chenal)

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