Aosta: risolta perdita dell’acquedotto, via Carrel riaperta martedì mattina
Sev è prontamente intervenuta per risolvere la rottura della tubazione avvenuta nella giornata di domenica. Luigi Vesan: «Tubi vecchi, probabilmente danneggiati da correnti elettriche vaganti»
Ha riaperto al traffico nella prima mattinata di martedì via Carrel ad Aosta, rimasta vittima, domenica, di una perdita dell’acquedotto che ha costretto Sev a intervenire prontamente e chiudere la zona che costeggia autostazione e parcheggio interrato.
Via Carrel: riparata la perdita all’acquedotto
A raccontare l’intervento sull’acquedotto in via Carrel il direttore tecnico della Services des Eaux Valdôtaines S.r.l. (Sev), Luigi Vesan, che prova a spiegare le cause della rottura.
«Si tratta di un tubo vecchio, probabilmente danneggiato da correnti elettriche vaganti – sottolinea Vesan -. Normalmente gli impianti in acciaio hanno una protezione catodica, ma questi sono vecchi tubi e ne erano sprovvisti».
La tubazione colpita, da 300 millimetri «è di grandi dimensioni e ha comportato una grande perdita d’acqua – aggiunge il direttore tecnico di Sev -. L’ideale sarebbe stata la sostituzione, ma in questo momento è difficile pianificare un intervento del genere, vista peraltro la contemporaneità del piano asfalti del Comune proprio in via Carrel».
Via Carrel: riparazione dell’acquedotto a tappe forzate
Ecco quindi che la riparazione dell’acquedotto è stata praticamente a tappe forzate.
«La perdita è stata interrotta già nella giornata di domenica, anche se vista la vetustà dell’impianto abbiamo dovuto chiudere fino a via Bramafam – racconta Vesan -. Il lavoro è stato complicato, ma lunedì abbiamo già scavato e trovato la rottura nell’acquedotto e abbiamo realizzato la riparazione. Abbiamo poi atteso fino a martedì mattina per far asciugare il cemento e riaprire normalmente al traffico».
Acquedotto in via Carrel riparato, ma fino a quando?
Ricordiamo che agli inizi di maggio la zona di via Carrel era stata interessata da un’altra rottura dell’acquedotto dalle parti della sede del Savt.
«Ci sono trivellazioni e lavori in zona che possono aver comportato le rotture – analizza Vesan -. I tubi sono vecchi, alcune saracinesche che permettono le chiusura non sono operative e questo è il risultato. Diciamo che negli anni c’è stata una manutenzione puntuale solo nei momenti di rottura degli impianti, ma senza una pianificazione di grande portata. Questo è stato dettato anche dal fatto di mantenere accessibili le tariffe per i cittadini».
Il prossimo anno, però, potrebbe esserci un intervento più importante.
«Questa riparazione potrebbe durare a lungo – conclude Luigi Vesan -, ma l’importante è che arrivi fino al prossimo anno, quando dovrebbe partire la sistemazione di piazza Manzetti. In quel frangente ci sarà un intervento su tutti i sottoservizi».
(al.bi.)
