Consiglio Aosta: no al divieto di burqa e niqab
comuni
di rprodoti il
22/02/2018

Consiglio Aosta: no al divieto di burqa e niqab

Per il momento non se ne discute proprio: Aosta non vieterà l’ingresso negli uffici comunali a chi indossa burqa e niqab.

«Ad Aosta non ho mai visto donne col velo integrale, quando si porrà il problema cercheremo delle soluzioni, parlare adesso di un’eventuale invasione e di pericolo pubblico darebbe solo adito a forme nemmeno tanto velate di razzismo». Ha smorzato subito i toni della discussione il sindaco Fulvio Centoz, in risposta alla mozione presentata da Lega Nord e Gruppo misto di minoranza che chiedeva di imporre il divieto «per una questione di sicurezza pubblica e rispetto verso i cittadini italiani».

Niente dibattito

Oltre che dal voto, la maggioranza di un’aula consiliare semivuota si è astenuta anche dal dibattito «per evitare che il tema venisse strumentalizzato». Gli unici a prendere la parola, oltre al sindaco, sono infatti stati i soli proponenti della mozione: «L’Islam radicale non ha alcun rispetto per la donna e nessun riguardo per le pari opportunità – spiega Nicoletta Spelgatti, adesso magari non ci sono molte donne velate integralmente, ma con questo ritmo di islamizzazione ne vedremo presto a bizzeffe». Il consigliere Etienne Andrione (Gmm) non accetta «che non venga riconosciuto il problema» e ironizza: «Non nascondiamoci dietro un burqa, facciamo capire da subito che ad Aosta si vive insieme ma a viso scoperto». Andrione cita inoltre l’esempio francese, «in cui tale legge vige dal 2010 e che, dopo essere stata impugnata, è stata riconosciuta valida anche dalla Corte di Giustizia europea per i diritti dell’uomo». Il consigliere Lega Nord Andrea Manfrin aggiunge all’esempio francese quello «di Austria e Canton Ticino e la recente approvazione da parte delle regioni Veneto e Lombardia di leggi simili» e sottolinea «che bisogna affrontare il problema prima che si manifesti rendendo chiaro che a casa nostra valgono le nostre regole, e chi non le rispetta può andare altrove».

La replica di Centoz

Ma Centoz continua a non ammettere provocazioni: «Be’, possiamo citare allora gli Stati Uniti, dove vige una concezione liberale dello stato e ci si basa sul primo emendamento. La risoluzione dei problemi non deve avvenire con l’intervento dello Stato, altrimenti ci si atteggia a padre che stabilisce cosa è giusto e cosa non lo è». Inoltre, aggiunge Centoz «non è detto che il problema, se mai dovesse porsi, dovrebbe risolversi per forza in questi termini. Cercheremo le soluzioni più adatte».

Mozione bocciata

La mozione è stata bocciata con i voti contrari di Carola Carpinello di Altra Vda, Giuliana Lamastra e Loris Sartore di Alpe e con l’astensione di tutta la maggioranza, del Movimento Cinque Stelle e del consigliere Alpe Gian Paolo Fedi. «Il problema della sicurezza andrà comunque affrontato, certo non ha alcun senso abboccare a questa provocazione e farlo in questi termini», commenta Fedi.

(sara sergi)

Segretari comunali, niente «vuoto normativo», Aosta continuerà a scegliere per ultima
Dopo la dichiarazione di incostituzionalità dell'articolo 20-sexies introdotto dall'articolo 16 delle legge regionale numero 15 del 2025 per la nomina del segretario comunale di Aosta, la Regione non interverrà a modificare alcunché, ritenendo buono l'articolo 20-quater della legge regionale 6/2014 valida per tutti i Comuni. Il futuro di Stefano Franco ad Aosta appeso a un filo
il 25/06/2026
Dopo la dichiarazione di incostituzionalità dell'articolo 20-sexies introdotto dall'articolo 16 delle legge regionale numero 15 del 2025 per la nomina...
Casinò: la gestione sarà affidata a un Consiglio di amministrazione
Il presidente Testolin ha anticipato che la composizione del cda sarà decisa nell'assemblea dei soci il 29 giugno; per il leghista Bellora «sarà un triunvirato alla manuale Cencelli»
il 25/06/2026
Il presidente Testolin ha anticipato che la composizione del cda sarà decisa nell'assemblea dei soci il 29 giugno; per il leghista Bellora «sarà un tr...
Aps: carenza di personale ormai cronica, ma il Comune garantisce il rilancio
La quinta commissione consiliare, dopo le dimissioni del presidente Matteo Fratini, ha audito il dirigente di Aps Fabio Bressan e il vice presidente Andrea Noro. Governo comunale al lavoro per i nuovi contratti di servizio «con cui colmeremo tutte le carenze evidenziate». In due anni persi 10 dipendenti
il 25/06/2026
La quinta commissione consiliare, dopo le dimissioni del presidente Matteo Fratini, ha audito il dirigente di Aps Fabio Bressan e il vice presidente A...