Corte dei Conti, la deputata Tripodi ai consiglieri condannati: «dimettetevi!»
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 30/10/2018

Corte dei Conti, la deputata Tripodi ai consiglieri condannati: «dimettetevi!»

L'invito è stato fatto dai banchi di Montecitorio dove la rappresentante valdostana in Parlamento è intervenuta

Consiglieri condannati dalla Corte dei Conti. Dai banchi di Montecitorio la deputata valdostana Elisa Tripodi invita alle dimissioni i 10 consiglieri in carica condannati a un maxi risarcimento per i fondi regionali al casinò di Saint-Vincent. Lo ha fatto nella seduta di lunedì 29.

Ha spiegato così. «Il punto non è esprimere un giudizio di colpevolezza ma l’opportunità di continuare a ricoprire una carica politica elettiva quando si è stati condannati dalla Corte dei Conti».

Fate un passo indietro

Tripodi ha rincarato. «Se esiste ancora un po’ di etica, di morale, di buonsenso e di rispetto per i cittadini e per la mia regione, invito i consiglieri valdostani, condannati, a fare un passo indietro, in virtù delle responsabilità stigmatizzate nella sentenza. Invito i condannati a non indugiare nel presentare le loro dimissioni. Liberi di continuare a difendersi e a lottare per dimostrare la loro estraneità ai fatti accertati. E’, tuttavia, doveroso farlo da cittadini e non più da consiglieri, in virtù del rispetto della carica, della pubblica amministrazione e degli elettori».

Le motivazioni

«Pochi giorni fa nella mia regione, la Valle d’Aosta, la Corte dei conti ha condannato ben dieci degli attuali consiglieri regionali. Nella sentenza si legge che questi hanno agito in contrasto con i principi di economicità, efficienza ed efficacia dell’azione pubblica. Le loro decisioni si sono risolte in un danno erariale per aver trascurato tutti gli indicatori e i segnali di irreversibili crisi del Casino de la Vallée».

Reitira l’invito su Facebook

«Lasciate il posto a chi viene dopo di voi finché, la vostra posizione, non sarà regolarizzata dalle sentenze successive. Avete giurato ai valdostani di esercitare il vostro ufficio al solo scopo del bene inseparabile dello Stato e della Regione autonoma della Valle d’Aosta. Ricordate? Continuare a imporvi, alla popolazione valdostana, come amministratori, non è ‘il bene’ della regione, contribuirebbe solo ad allontanare ancor più i cittadini dalle istituzioni. Fate la scelta giusta. Dimettetevi».

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