Comune di Aosta: Crea e Verducci lasciano il Pd
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 20/11/2018

Comune di Aosta: Crea e Verducci lasciano il Pd

I due aderiscono al Gruppo misto di maggioranza e criticano le continue e irrisolte crisi politiche; il segretario dem Sara Timpano spera non sia a causa di appetito per una poltrona non saziato

Antonio Crea del Psi, forza federata con i dem, e Pietro Verducci lasciano il gruppo del Pd del Consiglio comunale di Aosta e aderiscono al Gruppo misto di maggioranza.

«Le crisi politiche che si susseguono nella Giunta e nella maggioranza e le forti criticità sul piano sociale non sono mai affrontate». Lamentano. «Non c’è stato un ripensamento del Programma di legislatura per rilanciare l’attività amministrativa». Motivano i due. Sono critici sui metodi.  «Il metodo è quello di frammentarie riunioni per riempire le caselle vuote relative a incarichi».

Restiamo in maggioranza

«Pur mantenendo la collocazione nella maggioranza, stante il sistema elettorale maggioritario, si collocheranno nel Gruppo misto, rappresentando le rispettive aree di appartenenza Psi e Pd, come prevede il regolamento del Comune di Aosta». Annunciano i due.

Pd, annuncio inaspettato

«E’ stato un annuncio inaspettato». E’ in commento a caldo del segretario regionale dem Sara Timpano. Non nega le differenze di vedute in alcune occasioni. «I due, a volte, non erano in linea con il gruppo consiliare comunale ma non hanno mai manifestato un fastidio tale da fare presagire un loro abbandono» aggiunge. Li invita a esprimersi nei circoli. Spera Timpano che il gesto non sia dettato a questioni di incarichi. «Se così fosse – sentenzia – dimostrerebbero più attaccamento alle poltrone che al Pd».

Appetiti non saziati

Ricordiamo che nel corso della riunione di maggioranza del Comune di Aosta di venerdì 16 novembre, è stata affrontata la questione della sostituzione di Valerio Lancerotto,  assessore alle Opere pubbliche dimissionario. Nel corso dell’incontro, il Partito democratico ha chiesto l’assessorato per il quale si fa il nome di Michele Monteleone.

L’auspicio

Timpano si riserva ulteriori commenti ma esprime rammarico per l’abbandono. «Mi spiace ma spero diano dimostrazione di leale collaborazione e lavorino per il bene della città».
(re.newsvda.it)

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