Governo di emergenza, Uv spaccata: proposta passa con 47, 22 no e 4 astenuti
POLITICA & ECONOMIA
di Luca Mercanti  
il 04/12/2018

Governo di emergenza, Uv spaccata: proposta passa con 47, 22 no e 4 astenuti

Governo di emergenza, l’Uv è spaccata. La proposta passa con 47 sì, 22 no e 4 astenuti.

Diverse le sezioni che hanno comunicato la loro contrarietà durante il Conseil Fédéral di questa sera, martedì 4 dicembre, all’auditorium del Villair di Quart. Tra queste, Arnad, Saint-Vincent, Jovencan e Nus. E il vice presidente Osvaldo Chabod, contrario all’operazione di una nuova maggioranza a 18, rimette il mandato nelle mani del Comité. A favore dell’accordo, invece, Guido Grimod, il quale invita gli eletti alla coesione, alla lealtà, e Ugo Voyat, il quale non vuole che «la Valle d’Aosta vada in rovina». «Abbiamo la responsabilità di governare – ha detto -; mandiamo a casa chi ci ha accusato di essere marci». Tiepidi applausi per il favorevoli all’accordo dei 15 autonomisti con PnV e Rini per formare la nuova maggioranza.

Il già assessore regionale e in passato presidente dell’Uv, Aurelio Marguerettaz – al quale si è associato il sindaco di Brusson, Giulio Grosjeaques – si è detto a favore del progetto dei 15: «non possiamo nasconderci dietro a un dito e rimane in minoranza; la responsabilità sul casinò, se le cose andranno male, sarà anche nostra. Non possiamo lavarcene le mani».

 

«Non è una soluzione fenomenale, ma non ce ne sono altre – ha detto Augusto Rollandin -. E’ l’unico sistema per dare risposte».

Il nuovo assetto

Conseil Fédéral dell’Uv e des Communautés dell’Uvp al lavoro questa sera per analizzare le proposte degli eletti per risolvere la crisi di governo e presentare la mozione di sfiducia alla presidente della Regione Nicoletta Spelgatti (Lega).

Il nuovo assetto, vedrebbe: Antonio Fosson (PnV) alla presidenza della Regione; Emily Rini (Gruppo misto) alla presidenza del Consiglio. Un super assessorato per Laurent Viérin (Uvp), al quale andrebbero le deleghe a Beni culturali, Turismo e Agricoltura. Due assessorati per Alpe: Chantal Certan all’Istruzione e Attività produttive e Albert Chatrian all’Ambiente (con altre deleghe). A Luigi Bertschy (Uvp) le Politiche del lavoro e della famiglia, Affari europei e Trasporti. Stefano Borrello (Stella Alpina) resterebbe alle Opere pubbliche. Assessorato alle Finanze a Renzo Testolin (Uv) e Sanità a Mauro Baccega (Epav), la cui candidatura passa per 2 voti (35 sì e 33 no).

Mal di pancia

Uvp dice sì alla proposta dei 15 (un solo astenuto).

Più acceso il dibattito all’interno dell’Uv, dove gli interventi sono stati parecchi. Il sindaco di Arnad, Pierre Bonel, ha ricordato che «il congresso ha dato un mandato chiaro: riunire gli autonomisti, non di governare». La sezione di Saint-Vincent ha denunciato il rischio di «essere ostaggio di chi già ha tradito e dei malpancisti per la mancata poltrona». «No» dalla sezione di Nus, dove l’ex consigliere regionale Paolo Contoz è stato molto critico.

(danila chenal)

 

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