Bando affitti: Pulz, delibera discriminatoria della Lega VdA
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 08/12/2018

Bando affitti: Pulz, delibera discriminatoria della Lega VdA

Alcuni rappresentanti di Impegno civico denunciano la stretta sui requisiti dei cittadini extracomunitari per l'assegnazione dei contributi per le abitazioni in locazione

Con il bando affitti la Lega Vallée d’Aoste prosegue nella politica discriminatoria. E’ la denuncia della consigliera di Impegno civico Daria Pulz. Nella denuncia alla stretta sui requisiti dei cittadini extracomunitari per l’assegnazione dei contributi per le abitazioni in locazione si affiancano Carola Carpinello, Jeanne Cheillon e Alexandre Glarey. Ieri l’esecutivo regionale ha approvato la delibera regionale con i nuovi criteri.

Colpo di coda

«E’ un colpo di coda finale non proprio inaspettato da parte dei leghisti valdostani, che si adeguano così al continuo, pervicace e crudele lavoro di discriminazione cui quotidianamente si dedicano i leghisti nazionale». Scrivono.

«Attendiamo di vedere il testo della delibera, per verificare – anche alla luce delle pronunce della Corte costituzionale che, ancora di recente, hanno condannato le discriminazioni fra italiani e stranieri – fino a che punto si siano spinti i leghisti valdostani», spiegano gli esponenti di Impegno civico. «Promuoveremo in tutte le sedi, anche giudiziarie, azioni necessarie per garantire il rispetto del principio di uguaglianza», concludono.

Le argomentazioni

«Il problema, come abbiamo già visto per Lodi, discende dall’uso strumentale che, in materia di dichiarazioni sostitutive, prevede una disciplina differenziata per lo straniero. Una disposizione incostituzionale che confligge con quanto previsto dal testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione. Che recita:  “allo straniero è riconosciuta parità di trattamento con il cittadino relativamente alla tutela giurisdizionale dei diritti e degli interessi legittimi, nei rapporti con la pubblica amministrazione e nell’accesso ai pubblici servizi, nei limiti e nei modi previsti dalla legge». In termini analoghi si esprime (ancora, per fortuna!) anche il diritto europeo».

Ancora. «Alla luce di questa disciplina, è illegittimo pretendere, ai sensi di una fonte regolamentare in contrasto con essa, l’attestazione o la certificazione dallo straniero e non dal cittadino, anche quando l’attestazione o la certificazione da parte dello straniero sia difficoltosa o impossibile, come spesso accade nei Paesi devastati da guerre (dove, peraltro, avere una misera proprietà non conterebbe più niente)».
(re.newsvda.it)

Aosta, Centro antidiscriminazioni: 147 interventi in 18 mesi, «discriminazioni spesso invisibili»
La prima progettualità di 18 mesi si è conclusa ma i volontari dell'associazione Arcigay Queer VdA manterranno il servizio di accoglienza e sportello in forma volontaria a partire dal 5 ottobre
il 17/09/2026
La prima progettualità di 18 mesi si è conclusa ma i volontari dell'associazione Arcigay Queer VdA manterranno il servizio di accoglienza e sportello ...
Bollo auto, Baccega: «Esenzione peserà per 6-7 milioni di euro in Valle d’Aosta»
L'assessore regionale alle Finanze fa le carte al provvedimento preso ieri del Consiglio dei Ministri. Secondo il Mimit nella nostra regione beneficerebbero dell'esenzione per il 2027 57.091 persone fisiche
il 17/09/2026
L'assessore regionale alle Finanze fa le carte al provvedimento preso ieri del Consiglio dei Ministri. Secondo il Mimit nella nostra regione beneficer...