Estorsione condita da una falsa denuncia di violenza sessuale: 45enne valdostana ai domiciliari
CRONACA
di Federico Donato  
il 06/07/2019

Estorsione condita da una falsa denuncia di violenza sessuale: 45enne valdostana ai domiciliari

Dopo costanti minacce, la donna avrebbe scucito alla vittima 40 mila euro

Un’estorsione condita da minacce e da una falsa denuncia per violenza sessuale. È il motivo che ha portato il pm Luca Ceccanti a chiedere (e ottenere) al gip la misura cautelare degli arresti domiciliari per Monica Bianco, 45 anni e residente in Bassa Valle. La vittima, presunto ex “amante” della donna, avrebbe versato almeno 40 mila euro.

I fatti

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la donna avrebbe iniziato una relazione sentimentale con un imprenditore valdostano; il rapporto però si era interrotto alla fine del 2018 e, da quel momento, erano iniziate le minacce consistite – secondo la tesi accusatoria – nel prospettare che avrebbe rivelato la relazione sia al proprio marito che alla moglie dell’imprenditore. Circostanza che si è poi verificata.

«Se non me li da (i soldi ndr), lo sputtano con tutti» e ancora, «adesso mi prendo un avvocato, deposito le conversazioni sessuali e non solo…E andiamo in causa io e te..Te l’avevo promesso. Me ne sbatto il cazzo che parla tutta la Valle, io non ho più niente da perdere con» suo marito, «è finita, adesso ce la vediamo io e te». Questo il tenore degli sms finiti nelle mani degli inquirenti, che la donna avrebbe inviato “all’ex amante” e alla moglie di quest’ultimo. Non solo.

L’indagata, l’8 aprile di quest’anno, ha presentato una falsa (agli occhi della Procura) denuncia querela per violenza sessuale, sostenendo di essere stata violentata dall’imprenditore. L’atto è stato ritenuto strumentale, quindi volto a spaventare e danneggiare la vittima dell’estorsione; la donna risulta infatti indagata anche per calunnia.

In un momento precedente però, la donna era riuscita a ottenere 40 mila euro dalla vittima, appunto minacciando la presentazione della querela. Non soddisfatta, M.B. avrebbe anche intimorito l’imprenditore e la moglie (di quest’ultimo), prospettando possibili violente aggressioni fisiche da parte del proprio marito ai loro danni. Inoltre, minacciando di rivelare la passata relazione ad altre persone, la donna avrebbe compiuto atti diretti a costringere l’imprenditore a consegnare ulteriori ingenti somme di denaro.

Tuttavia, l’imprenditore – spaventato dalla minaccia di ripercussioni – si è rivolto alle Forze dell’ordine e, nella giornata di venerdì, la donna è stata raggiunta dalla misura cautelare emessa dal gip.

Le indagini dei Carabinieri sono state coordinate dagli uffici inquirenti di via Ollietti guidati dal procuratore capo Paolo Fortuna.

(f.d.)

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