Palazzo regionale: il leghista Aggravi rilancia sulle spaccature in maggioranza
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 07/11/2019

Palazzo regionale: il leghista Aggravi rilancia sulle spaccature in maggioranza

Botta e risposta sulla mozione (rinviata) di richiesta di dimissioni del presidente Antonio Fosson

La maggioranza chiede al consigliere della Lega VdA Stefano Aggravi di fare chiarezza. Il leghista aveva citato in Consiglio Valle «i movimenti in atto tra le forze politiche, di maggioranza in primis e pare anche in qualche gruppo di minoranza». Dichiarazione che ha scatenato la reazione di  Alliance valdôtaine, Union valdôtaine, Pour Notre Vallée-Area Civica-Front Valdôtain e Stella alpina. 

Aggravi rilancia

 «La maggioranza mi chiede di fare chiarezza. Mi pare di avere già detto tutto ieri in Consiglio. Non sono certo io che devo fare chiarezza. Non sono certo io che ho detto che questa maggioranza è in crisi. Lo ha detto il presidente Fosson. Non so certo io che ho detto che questo Defr ha delle grosse differenze rispetto ad alcuni alleati di governo, leggi Rete civica, lo hanno detto gli altri pubblicamente. La chiarezza la devono fare gli altri. Io ho semplicemente detto che questa mozione (la richiesta di dimissioni di Fosson ndr) era di natura politica. In questo momento la politica non è ancora matura, non ha ancora fatto i passaggi che deve fare. Quando i movimenti tellurici di questa maggioranza saranno finiti allora potremo discutere di politica cosa che non abbiamo neppure fatto quando Rete civica è entrata in maggioranza. Pertanto non siamo noi che dobbiamo fare chiarezza. Non c’è nessun venticello di calunnia che sta soffiando». La chiarezza, e non capisco perché vi siate spaventati, dovete farla voi.

La maggioranza

«Una dichiarazione che auspichiamo gli sia semplicemente uscita male, frutto forse della delusione per avere toccato con mano in Aula la mancanza dei numeri in minoranza per poter discutere con una certa soddisfazione la mozione indirizzata al Presidente Fosson. Perché altrimenti, se così non fosse, ci troveremmo costretti a chiedere direttamente al consigliere Aggravi a cosa si riferisse quando ha giustificato il rinvio della mozione ‘in attesa di nuovi eventi attesi nei prossimi giorni’». Così la maggioranza.

Proseguono: «A questo punto viene naturale chiedersi se il consigliere Aggravi sia forse a conoscenza di qualcosa che gli altri suoi colleghi non sanno. Se sì, di cosa si tratta? Di accadimenti principalmente di natura politica o esclusivamente di natura politica? E se sì, quali? Occorre che il consigliere Aggravi faccia chiarezza, perché non è con il venticello della calunnia che si affrontano utilmente i problemi della nostra comunità».

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