Violenze domestiche, la denuncia si fa anche con il cellulare e l’App Youpol
CRONACA
di Luca Mercanti  
il 30/03/2020

Violenze domestiche, la denuncia si fa anche con il cellulare e l’App Youpol

La Polizia di Stato ha aggiornato l'applicazione ideata per le segnalazioni di bullismo e spaccio nelle scuole

Le violenze domestiche si possono denunciare alla Polizia con il telefono cellulare attraverso la rinnovata App Youpol. Lo comunica la Polizia di Stato.

«Nel periodo di emergenza COVID-19 la maggior parte dei cittadini resta a casa in ottemperanza alle indicazioni governative – rileva la Polizia di Stato -. Per garantire la massima accessibilità al pronto intervento, l’applicazione si aggiorna prevedendo la possibilità di segnalare i reati di violenza con le stesse modalità e caratteristiche delle altre tipologie di segnalazione».

Ideata per contrastare bullismo e spaccio di sostanze stupefacenti nelle scuole, l’app è caratterizzata dalla possibilità di trasmettere in tempo reale messaggi ed immagini agli operatori della Polizia di Stato. Le segnalazioni sono automaticamente geo-referenziate, ma è possibile per l’utente modificare il luogo dove sono avvenuti i fatti.

E’ inoltre possibile dall’app chiamare direttamente il NUE e dove non è ancora attivo risponderà la sala operativa 113 della Questura.

Tutte le segnalazioni vengono ricevute dalla sala operativa della Questura competente per territorio.

La segnalazione anche in forma anonima

Per chi non volesse registrarsi fornendo i propri dati, è prevista la possibilità di segnalare in forma anonima.

Anche chi è stato testimone diretto o indiretto – per esempio i vicini di casa – può ovviamente segnalare il fatto all’autorità di polizia, inviando un messaggio anche con foto e video.

«L’applicativo, nato dalla ferma convinzione che ogni cittadino è parte responsabile ed attiva nella vita democratica del Paese, è facilmente installabile su tutti gli smartphone e tablet accedendo alle piattaforme per i sistemi operativi IOS e Android – spiega la Polizia -. Il file descrittivo è contenuto nel seguente link http://www.poliziadistato.tv/c_3JEW9vBa9B.

(re.aostanews.it)

 

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