Aosta: il sindaco Centoz: «Gli esercenti non devono pagare ora tasse sui rifiuti e dehors»
ATTUALITA'
di Danila Chenal  
il 22/04/2020

Aosta: il sindaco Centoz: «Gli esercenti non devono pagare ora tasse sui rifiuti e dehors»

Il primo cittadino controbatte a un post di Giovanni Girardini

Il canone di occupazione del suolo pubblico e la tassa sui rifiuti i commercianti non li devono pagare ora. Per porre fine alla polemica, innescata da un post su Facebook, il sindaco di Aosta Fulvio Centoz mette i puntini sulle ”i”.

Snocciola le date di scadenza.

Tari  si paga in 4 rate con scadenze il 30 settembre, il 31 ottobre, il 30 novembre e il 31 gennaio 2021.

Cosap. Slittano i pagamenti previsti per il 31 marzo e il 30 aprile dovuti per il canone permanente; differiti anche quelli del 31 marzo e 31 maggio legati alla Cosap temporanea. Entrambi i canoni sono differiti al 30 giugno. E’ quanto prevede una delibera comunale.

La denuncia

A postare la protesta Giovanni Girardini che puntava il dito. «Sono arrivate le prime cartelle Cosap e Tari per il pagamento dell’ occupazione del suolo pubblico per i dehors. Ma la volete capire o no che non ne possiamo più e che anche psicologicamente è devastante sentirsi presi in giro e schiacciati da balzelli continui in questo momento così difficile?».

La replica

Spiega il primo cittadino. «Succede che alcune lettere di pagamento sono partite prima della delibera quindi qualcuno l’ha ricevuta ma, come detto, i pagamenti sono sospesi. Bastava una semplice telefonata per chiedere informazioni ma è più semplice fare un post e fare polemica». Rilancia. «Ribadisco che l’impegno che ci siamo presi è quello di provare ad azzerare – per il 2020 – la tassa sull’occupazione del suolo pubblico per i dehors. È per questo che abbiamo chiesto di poter trattenere l’extra gettito IMU (ricordo: 7,7 milioni che il comune incassa dai cittadini ma riversa allo Stato) con i quali potremmo non solo intervenire sulla Cosap ma anche su altri costi per i commercianti e per gli albergatori come l’Imu, la tassa sui rifiuti e l’imposta sulle pubblicità e affissioni».

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