Fase 3, Rete Imprese Italia: «legge di assestamento non stimola la ripresa»
POLITICA & ECONOMIA
di Danila Chenal  
il 18/06/2020

Fase 3, Rete Imprese Italia: «legge di assestamento non stimola la ripresa»

Propone l'estensione ai negozi di vicinato dei voucher per le misure di rilancio

Fase 3: Rete Imprese Italia, la legge di assestamento non stimola la ripresa.

Le perplessità

«Il disegno di legge non coglie gli obiettivi necessari per contribuire a dare nuovi stimoli per la ripresa dell’economia valdostana». Lo sottolinea, in una nota, Rete Imprese Italia VdA, che ha presentato una serie di proposte durante l’audizione in seconda commissione sulle nuove misure di sostegno a imprese e famiglie dopo l’emergenza Covid-19.

La proposta

In dettaglio Rete Imprese Italia ha proposto che vengano estesi ai negozi di vicinato i voucher per le misure di rilancio dei prodotti agroalimentari e a i piccoli esercizi con superficie di vendita inferiore ai 250 metri quadrati.

«E’ necessario soprattutto che l’importo degli acquisti – si legge nella nota – sia ridotto da quattro a tre volte il valore del voucher stesso e questo per favorire gli acquisti di prodotti agroalimentari valdostani». Pur «riconoscendo la validità e l’importanza dell’occupazione stagionale e a tempo determinato,  inoltre, il Ddl non tiene nella dovuta considerazione la valenza socio economica dell’impegno affrontato da tante aziende che stanno facendo enormi sforzi per il mantenimento dei dipendenti assunti a tempo indeterminato. Pertanto Rete Imprese Italia VdA chiede «la riparametrazione, e per quanto possibile, l’aumento delle risorse per garantire maggiori risorse destinate all’occupazione a tempo indeterminato».

Infine per quanto riguarda l’accesso al credito, Rete Imprese Italia VdA chiede l’abbattimento del costo del denaro da parte della Regione con il contributo in conto interessi e l’abbattimento del costo della garanzia rilasciata dal Confidi del 90% sempre da parte della Regione mediante contributo in conto esercizio. «Riteniamo sia necessario in questo momento – spiegano Salvatore Addario (Cna), Graziano Dominidiato (ConfCommercio) e Stefano Fracasso (Confartigianato) – che la gestione della pratica, sia della richiesta di contributo a fondo perso che delle agevolazioni in conto interessi ed in conto esercizio possono essere interamente affidate ai Confidi che già in passato si occupavano di questi aspetti».
(re.aostanews.it)

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