Spi Cgil: carenza vaccini antinfluenzali, insoddisfatti da risposte assessore Sanità
Sanità
di Luca Mercanti  
il 16/11/2020

Spi Cgil: carenza vaccini antinfluenzali, insoddisfatti da risposte assessore Sanità

Il Sindacato chiede risposte concrete

“Avremmo voluto avere risposte chiare sui tamponi, sui vaccini, sulle situazioni delle microcomunità, invece abbiamo assistito per l’ennesima volta a dichiarazioni filosofeggianti”. Così Spi Cgil Valle d’Aosta in merito all’incontro con il neo assessore regionale alla Sanità, Roberto Barmasse.

Per il Sindacato “l’incontro con l’assessore non ci ha chiarito diversi punti che emergono da questa emergenza sanitaria. Abbiamo partecipato alla riunione, dopo una nostra richiesta di incontro del 30 ottobre, pensando di ricevere delle risposte concrete su come si vuole affrontare l’emergenza. Sia sulla questione tamponi alle Oss e agli anziani delle rsa e microcomunità, ma soprattutto sulla questione dei vaccini antinfluenzali. Sono troppo poche le dosi e in diverse zone della nostra regione c’è ancora carenza di vaccini antinfluenzali. Ci chiediamo che cosa si aspetti? Non ci capacitiamo, inoltre, come nel tempo trascorso, dal mese di maggio scorso ad oggi, durante il quale per più volte il nostro sindacato ha chiesto di essere coinvolto e di capire se ci fosse un piano di prevenzione, ci ritroviamo nella situazione di marzo, se non peggio. Nel frattempo ci sono state le elezioni e la politica si è presa il tempo per altro”.

Spi Cgil ammette che “il neo assessore ha sicuramente un approccio diverso rispetto al suo predecessore, ma non vorremmo che, nonostante gli impegni assunti durante la riunione, non tenesse fede a quanto da lui stesso dichiarato pubblicamente e che non si avviasse quel confronto continuo e necessario sull’emergenza, senza tralasciare un’analisi sulla riforma del sistema sanitario e socio-assistenziale valdostano”.

Spi Cgil non vorrebbe trovarsi “come già successo in passato che le organizzazioni sindacali vengano messe da parte. Abbiamo espresso la nostra contrarietà al trasferimento sistematico degli anziani da una microcomunità ad un’altra. In sintesi, non siamo soddisfatti dell’incontro con l’assessore, ci aspettavamo di più, proprio perché è anche un medico”.

(re.aostanews.it)

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