Agricoltura: la patata Verrayes è il nuovo Presidio Slow Food
Nella foto, Federico Chierico (a destra) con Sergio Favre, fratello di Carlo
ATTUALITA'
di Cinzia Timpano  
il 23/12/2020

Agricoltura: la patata Verrayes è il nuovo Presidio Slow Food

Il tubero deve il suo nome al comune di residenza di Giuliano Martignene, il tecnico dell'assessorato all'Agricoltura che 22 anni fa entrò in possesso di alcune patate ancora coltivate da un contadino di Covarey e decise di indagare sulla loro origine

Con la sua buccia viola lucente e l’inconfondibile pasta gialla, la patata Verrayes è il nuovo Presidio Slow Food della Valle d’Aosta.

Coltivato nei campi di media montagna fin dal 1817, l’antico tubero è considerato l’ultimo tra le varietà tradizionali radicatasi in Valle proprio grazie ai suoi terreni ricchi di minerali e al clima caratterizzato da alte escursioni termiche tra il giorno e la notte.

Negli ultimi decenni la sua coltivazione era andata perduta, soppiantata da varietà di patate più moderne, ma un simpatico gioco del destino ha voluto che la storia e la produzione della Verrayes non si fermassero al passato.

«La sua salvezza è legata alla circolazione dei suoi semi che, in passato, era una pratica abituale» – afferma Federico Chierico, responsabile biodiversità all’interno di Slow Food Piemonte e Valle d’Aosta e titolare dell’azienda agricola  valdostana Paysage à Manger.

«Verrayes – aggiunge – è il nome del paese da cui proveniva Giuliano Martignene, il tecnico dell’assessorato all’Agricoltura della Regione Valle d’Aosta che, nel 1998, è entrato fortunosamente in possesso di alcuni tuberi ancora coltivati da un contadino di Covarey e si è rivolto alla fondazione svizzera Pro Specie Rara, impegnata nella tutela della biodiversità agricola alpina, per farli esaminare». 

L’intuito di Martignene non solo ha aperto la strada alla patata Verrayes per il riconoscimento del Presidio, ma ha anche permesso la riscoperta di tutta una serie di usi e costumi locali legati alla sua coltivazione trasmessi dai genitori ai figli, proprio come i suoi semi.

«Mio padre ha sempre coltivato questa varietà di patata e ci teneva molto a farlo – racconta Carlo Favre, produttore di patate a Verrayes insieme ai fratelli -.

La mia famiglia, come tante in montagna, non viveva tutto l’anno nella stessa casa; gli inverni li passavamo a valle, dove avevamo vigneti, frutteti e castagne, mentre in estate tornavamo sui monti e seminavamo i campi a 1.700 metri». 

Il riconoscimento del tubero alpino tra i 342 prodotti italiani tutelati dalla Chiocciola di Slow Food rappresenta per i produttori locali l’inizio di un vero e proprio viaggio verso la maggiore tutela della biodiversità valdostana, dei suoi prodotti e della sua storia, il tutto in concerto con l’amministrazione regionale.

«Nella fase di costruzione del presidio – afferma Chierico – ci siamo confrontati con le autorità locali che ci hanno manifestato la loro disponibilità a collaborare per sensibilizzare i nostri concittadini sull’importanza della salvaguardia della biodiversità regionale».

Oggi per via del nostro approccio consumistico siamo portati a pensare che il mondo rurale desse molto valore al cibo solo perché ne aveva poco – chiosa l’agricoltore della Valle del Lys – ma il cibo era vita che si tramandava e si perpetuava al mondo di generazione in generazione sotto forma di saperi, scambio di semi e pratiche simboliche, insomma molto più di un semplice nutrimento».

(martina praz)

Chiusura gallerie di Sorreley e Signayes, bagarre ad Aosta: «Testolin ha badato a salvare la poltrona»
Scambi di accuse nel consiglio comunale del capoluogo, dove si è discusso a lungo su un ordine del giorno presentato dalla minoranza. Il sindaco usa toni meno allarmistici, ma non sottovaluta: «Non nego che sia una tempesta perfetta, perché capita su una viabilità già stressata»
il 27/05/2026
Scambi di accuse nel consiglio comunale del capoluogo, dove si è discusso a lungo su un ordine del giorno presentato dalla minoranza. Il sindaco usa t...
Aosta, segretario generale: si va verso l’annullamento in autotutela della nomina di Stefano Franco
Dopo la pronuncia della Corte Costituzionale, che si era espressa sull'illegittimità di un articolo della legge regionale del 2015, riguardante proprio la nomina del segretario del comune di Aosta, il capoluogo pensa di andare verso l'annullamento della nomina di Stefano Franco. Il sindaco: «Atti rimangono validi e segretario nel pieno delle sue funzioni»
il 27/05/2026
Dopo la pronuncia della Corte Costituzionale, che si era espressa sull'illegittimità di un articolo della legge regionale del 2015, riguardante propri...
Le comunità dell’alta valle del Gran San Bernardo contestano lo stop ai Tir chiesto da Avs
I comuni di Saint-Rhémy-en-Bosses, Saint-Oyen ed Etroubles ricordano che molte attività lavorano principalmente con il traffico di mezzi pesanti
di Erika David 
il 27/05/2026
I comuni di Saint-Rhémy-en-Bosses, Saint-Oyen ed Etroubles ricordano che molte attività lavorano principalmente con il traffico di mezzi pesanti
Ampliamento ospedale Parini: l’UV vuole fare chiarezza sul rinvio dei lavori
Il Mouvement invita alla conferenza di giovedì 28 maggio, alle 18 nel salone ducale del municipio di Aosta, dove interverranno Fabio Fabiani, ingegnere e presidente Siv spa, il capogruppo Aurelio Marguerettaz e il presidente della Regione Renzo Testolin
il 27/05/2026
Il Mouvement invita alla conferenza di giovedì 28 maggio, alle 18 nel salone ducale del municipio di Aosta, dove interverranno Fabio Fabiani, ingegner...