Moda: vetrina romana per la baguette Fendi ‘vestita’ di canapa
Mariagiovanna Casagrande e Marilena Zurletti della cooperativa Lou Dzeut di Champorcher
ATTUALITA'
di Cinzia Timpano  
il 02/11/2021

Moda: vetrina romana per la baguette Fendi ‘vestita’ di canapa

Al Palazzo della Civiltà Italiana, nella Capitale, sono esposte le venti borse del progetto 'Hand in Hand', nate dalla collaborazione tra la Maison di moda e marchio del lusso e gli artigiani del bel Paese

Moda: vetrina romana per la baguette Fendi ‘vestita’ di canapa.

C’è anche un po’ di savoir faire artigiano made in Valle d’Aosta a Palazzo della Civiltà Italiana, a Roma, nel quartiere dell’Eur.

Il cosiddetto Colosseo quadrato ospita fino a domenica 28 novembre le venti borse – una per ogni regione d’Italia – che compongono il progetto ‘Hand in Hand’, ideato dalla casa di moda e marchio del lusso Fendi per omaggiare l’iconica baguette disegnata da Silvia Venturini Fendi – oggi direttore artistico Accessori e linea Uomo Fendi – nel 1997 con il logo di Karl Lagerfeld, coinvolgendo atelier e laboratori di tutta Italia in un raffinato incontro tra le mani degli artigiani italiani e quelle degli artigiani Fendi.

A rappresentare la Valle d’Aosta, la canapa non tinta filata dalle tessitrici della cooperativa Lou Dzeut di Champorcher che ha vestito del colore naturale della chanvre e di ricami rossi l’iconica borsa di Fendi.

L’iconica baguette Fendi ‘vestita’ di canapa non tinta

La coop Lou Dzeut secondo Fendi

«In Valle d’Aosta, il piccolo comune alpino di Champorcher ha rilanciato la tessitura a mano dei tessuti naturali locali, in particolare della robusta canapa non tinta, ricamata con i tradizionali motivi rossi.

Questa tradizione familiare, che assomiglia al punto croce, è portata avanti dal 1989 dalla cooperativa femminile Lou Dzeut che, per la Baguette FENDI ‘hand in hand’, ha combinato scritte, motivi geometrici e floreali.

La cooperativa possiede tuttora gli antichi telai in legno, nei quali le mani e i piedi della tessitrice si muovono aritmicamente, come gli ingranaggi di una macchina.

Per insegnare questo mestiere ai bambini, si usavano spesso numeri e lettere.

A questo proposito, c’è un aneddoto storico: l’aggiunta di un bordo ripetuto FENDI ROMA 1925 all’iconico motivo a righe Pequin con il tradizionale ajour valdostano».

Così, il marchio del lusso e casa di moda Fendi, fondato a Roma nel 1925, ha riassunto il lavoro della cooperativa valdostana, creatrice di una delle venti borse diversamente vestite che costituiscono la collezione a edizione limitata esposta nella Capitale: dalla filigrana ligure, passando per il ricamo con penne di pavone delle Alpi altoatesine, il pizzo tombolo aquilano, i mosaici del ravennate, le tessiture delle fibre di ginestra calabresi fino alla canapa tessuta a mano delle tessitrici di casa nostra.

All’inaugurazione dell’esposizione, presentata nella giornata di sabato 30 ottobre, erano presenti anche la presidente della cooperativa Lou Dzeut Mariagiovanna Casagrande e Marilena Zurletti, «orgogliose di rappresentare la nostra piccola cooperativa tra le eccellenze nazionali, perché il nostro impegno è preservare l’antica tradizione della tessitura, filatura e ricamo, con amore e con passione».

Nella foto in alto, Mariagiovanna Casagrande e Marilena Zurletti della cooperativa Lou Dzeut.

(cinzia timpano)

Corte dei Conti: ex sindaco di Oyace condannato a risarcire 15 mila euro per danno d’immagine
L'ex primo cittadino Remo Domaine era stato condannato a 18 mesi di reclusione (pena sospesa) per concorso in corruzione. I fatti riguardavano la realizzazione di una centralina idroelettrica in località Gallians
il 02/01/2026
L'ex primo cittadino Remo Domaine era stato condannato a 18 mesi di reclusione (pena sospesa) per concorso in corruzione. I fatti riguardavano la real...
Guasto all’impianto, bloccata per oltre due ore la telecabina Pila-Couis
La nuova telecabina che conduce alla Stella si è fermata intorno alle 11 di questa mattina, rendendo necessario un duro lavoro per lo scarico della linea. La Pila spa assicura la riapertura per la giornata di domani, sabato 3 gennaio
il 02/01/2026
La nuova telecabina che conduce alla Stella si è fermata intorno alle 11 di questa mattina, rendendo necessario un duro lavoro per lo scarico della li...
Cosa fare nel fine settimana in Valle d’Aosta
Ad Aosta si pattina in piazza Narbonne a due passi dal mercatino di Natale allestito in piazza Chanoux; per bambini e ragazzi si animano il Megamuseo di Saint-Martin-de-Corléans, il MUseo archeologico valdostano, il castello di Aymavilles e il Baron Gamba di Châtillon;  a Cogne si celebra, domenica 4, la Festa della montagna; per saper dove andare e cosa sfare leggi gli appuntamenti
il 02/01/2026
Ad Aosta si pattina in piazza Narbonne a due passi dal mercatino di Natale allestito in piazza Chanoux; per bambini e ragazzi si animano il Megamuseo ...