Comuni: Aosta e Charvensod insieme per lo sviluppo turistico e culturale
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di Danila Chenal  
il 03/03/2022

Comuni: Aosta e Charvensod insieme per lo sviluppo turistico e culturale

Le due amministrazioni comunali hanno sottoscritto un Protocollo d'intesa che sarà attivo da agosto

Comuni: Aosta e Charvensod insieme per lo sviluppo dei territori. Le due amministrazioni comunali hanno sottoscritto un Protocollo d’intesa le cui linee guida spaziano dalla promozione di itinerari agro-alimentari all’organizazzione di eventi, dalla razionalizzazione del traffico al recupero del patrimoni storico, dalla ricerca comune di fondi statali ed europei alla solidarietà di mutuo aiuto.

Gli obiettivi

Lo schema è stato approvato oggi dalla Giunta del capoluogo. Il protocollo,  che avrà durata triennale, ha come obiettivi la promozione di politiche legate ai trasporti generali con l’obiettivo di decongestionare il traffico urbano, in particolare nei nodi stradali liminari tra i due comuni, il rafforzamento della segnaletica legata alla sentieristica locale, a partire dal centro del capoluogo, in modo da favorire l’interscambio di flussi turistici interessati al trekking e all’interazione tra città e territorio limitrofo, la promozione di itinerari agro-alimentari facilitando la visita a centri di produzione agricola, alimentare e dell’allevamento nel territorio limitrofo alla città e, viceversa, sostenere le esperienze di ristorazione che utilizzano prodotti a km 0.

Tra le priorità anche l’organizzazzione di eventi culturali, turistici e sportivi, l’ottimizzazione dell’offerta dei servizi sociali territoriali e favorire l’ideazione e la promozione di iniziative di cittadinanza, solidarietà e di mutuo aiuto sui due territori in modo coordinato, il recupero del patrimonio storico e culturale comune, a partire dalle figure storiche rappresentative e legate ai due territori e da eventi che interessano trasversalmente i due comuni e la partecipazione congiunta per intercettare linee di finanziamento regionali, nazionali ed europee su tematiche di interesse comune.

L’iter

Dopo che il documento sarà stato approvato da entrambe le Amministrazioni e sottoscritto dai due sindaci, entro 60 giorni sarà istituita una cabina di regia politico-strategica costituita da rappresentanti politici e tecnici che determinerà gli indirizzi generali e approverà, entro fine agosto, il programma annuale di attività, tenendo conto degli indirizzi strategici in materia di promozione turistica e culturale definiti dalla Regione e, nel contempo,valorizzando le esperienze e le potenzialità delle singole realtà locali.

Le dichiarazioni

«Il protocollo tra i due comuni – commenta il sindaco di Charvensod Ronny Borbey -travalica i confini amministrativi dei due territori evidenziandone le specificità; racchiuse all’interno dei rispettivi limiti territoriali le singole peculiarità comunali diventano aperture verso realtà diverse, capaci di dialogare in un’ottica sinergica. Gli obiettivi del protocollo puntano su ambiti significativi e strategici per la valorizzazione e lo sviluppo delle due Comunità. Questo atto, quindi, è una scelta condivisa dalle due amministrazioni locali che, senza alcuna imposizione normativa, decidono di condividere un percorso comune in una prospettiva di complementarietà per la crescita delle due collettività».

Per  il sindaco di Aosta Gianni Nuti: «Il protocollo che andremo a sottoscrivere con l’Amministrazione di Charvensod rappresenta il punto di avvio di un percorso che ha come fine di mettere a fattor comune i punti di forza dei diversi comuni della Plaine, compreso il capoluogo, per ricercare occasioni di crescita collettiva e di sviluppo integrato di un territorio che sempre più sta assumendo i contorni di una “vasta area” le cui problematiche tendono, in ragione della crescente complessità, a sfuggire alla risoluzione delle singole amministrazioni. Mi preme specificare che tale collaborazione non intende appiattire le realtà  territoriali sulla dimensione di Aosta anzi, ritengo che le specifiche caratteristiche identitarie dei diversi comuni della Plaine con la loro ricchezza storica, culturale e ambientale, potranno essere meglio tutelate nel quadro di un programma mirato di interventi deciso collegialmente che individui e definisca gli orizzonti dello sviluppo delle nostre comunità».

(re.aostanews.it)

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