I Forestali dicono basta: primo sciopero dopo 60 anni
Lavoro
di Cinzia Timpano  
il 19/04/2022

I Forestali dicono basta: primo sciopero dopo 60 anni

Incroceranno le braccia insieme ai vigili del fuoco mercoledì 20 aprile, per l'equiparazione previdenziale e retributiva ai colleghi del nazionale

I Forestali dicono basta: primo sciopero dopo 60 anni. 

Forestali e vigili del fuoco, in sciopero, annunciano un presidio davanti Palazzo.

I due Corpi, solidali nella battaglia per l’equiparazione previdenziale e retributiva ai colleghi del nazionale e per la creazione di un Comparto di sicurezza specifico della Regione, allestiranno un presidio mercoledì 20 aprile in pizza Deffeyes per «chiedere un impegno politico al Consiglio Valle riunito».

Il malcontento

A parlare per il Corpo forestale valdostano, al primo sciopero in 60 anni di esistenza, Franco Trèves che, in una conferenza congiunta del Savt e della Cgil ha snocciolato le ragioni del malcontento.

«E’ dal 2018 che ci confrontiamo con la Regione senza mai arrivare al dunque. Ora diciamo basta. Chiediamo di dare dignità a due Corpi che svolgono attività strategiche».

Per Trèves e colleghi «la legge regionale 2002 va aggiornata affinché i servizi siano al passo con i tempi» e lamentano la carenza di personale.

«Siamo un terzo della forza lavorativa e questo va a pesare sull’organizzazione delle 14 stazioni forestali, che rischiano di chiudere. I forestali sono il presidio della Regione sul territorio e un punto di riferimento per amministratori e cittadini» ha spiegato Trèves che torna chiedere «l’allineamento delle indennità di pubblica sicurezza e di ordine pubblico e l’equiparazione previdenziale con le altre forze dell’ordine statali».

Non contesta i criteri di idoneità necessari ma la mancanza di tutele previdenziali.

«Chi è stato assunto prima del 2020 va in pensione a 60 anni mentre chi è entrato in servizio dopo rischia di lasciare il servizio a 67 anni e oltre».

Rivendicazioni simili

Stesse rivendicazione per i vigili del fuoco.

«Da anni lamentiamo la carenza di personale ma negli ultimi 5 anni sono state assunte solo tre persone.

Siamo operativi in 156. Mancano almeno altre 30 figure.

Siamo costretti a cancellare le ferie e a fare le esercitazioni in orario straordinario.

Abbiamo specificità che non possono rientrare nel Comparto unico regionale.

Abbiamo le stesse competenze dei colleghi nazionali ma non gli stessi diritti» ha sottolineato Roberto Uva per i vigili del fuoco.

(da.ch.)

Maltempo, slitta a domenica sera il concerto di Branduardi al Forte di Bard
A causa delle previsioni meteo avversa l'organizzazione di AostaClassica al Forte di Bard ha deciso di spostare a domenica 26 luglio, sempre alle 21.30, il concerto di Branduardi in programma sabato 25 sulla Piazza d'Armi
di Erika David 
il 23/07/2026
A causa delle previsioni meteo avversa l'organizzazione di AostaClassica al Forte di Bard ha deciso di spostare a domenica 26 luglio, sempre alle 21.3...
Aosta, sicurezza: il Comune dice no all’esercito, ma ribadisce lo sforzo per maggiori controlli
La maggioranza ha rispedito al mittente la mozione di Fratelli d'Italia che chiedeva l'adesione al protocollo Strade sicure. La vice sindaca: «Le forze dell'ordine stanno lavorando, noi interveniamo su ogni singolo motivo di degrado e metteremo le telecamere, che sono anche più importanti dell'esercito»
il 23/07/2026
La maggioranza ha rispedito al mittente la mozione di Fratelli d'Italia che chiedeva l'adesione al protocollo Strade sicure. La vice sindaca: «Le forz...
Confcommercio dice no al nuovo supermercato al Quartiere Dora: «Intraprenderemo azioni legali»
La confederazione contesta la variante al Pud di via Lavoratori Vittime del Col du Mont, sottolineando che «l'ennesima area commerciale aggraverebbe la desertificazione del commercio di vicinato»
il 23/07/2026
La confederazione contesta la variante al Pud di via Lavoratori Vittime del Col du Mont, sottolineando che «l'ennesima area commerciale aggraverebbe l...