Base jumper straniero in tuta alare si schianta sul ghiacciaio in Val Vény
Un base jumper dall'Aiguille du Midi
CRONACA
di Erika David  
il 21/07/2022

Base jumper straniero in tuta alare si schianta sul ghiacciaio in Val Vény

Il Soccorso alpino valdostano è intervenuto alla base del ghiacciaio del Freney per il recupero del corpo senza vita di un uomo di nazionalità straniera

Un base jumper straniero si è schiantato in tuta alare sul ghiacciaio in Val Vény, perdendo la vita. È accaduto nella mattinata di oggi, giovedì 21. La vittima è Jonathan Trango un 45enne israeliano residente in Spagna.

Il Soccorso alpino valdostano è intervenuto alla base del ghiacciaio del Freney per il recupero del corpo senza vita del base jumper. Sul posto è interventuo anche il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Entrèves, cui sono affidate le operazioni di riconoscimento e di polizia giudiziaria.

L’incidente

La tragedia è avvenuta nella mattinata di oggi. In base alle prime ricostruzioni, la vittima si trovava in compagnia di due amici. La comitiva sarebbe transitata dal rifugio Monzino, diretta ai 3.251 metri dell’Aiguille Croux.

Non è ancora chiaro da dove si siano lanciati. Fatto sta che qualcosa è andato storto e l’uomo è precipitato. A dare l’allarme i suoi compagni di escursione, che verranno sentiti nelle prossime ore dagli uomini del Sagf per ricostruire la dinamica dei fatti. Secondo una prima ricostruzione, dopo aver iniziato a planare si sarebbe avvicinato al versante, schiantandosi all’altezza del ghiacciaio.

La salma è stata trasportata alla camera mortuaria di Courmayeur. Il corpo è a disposizione dell’autorità giudiziaria. Essendo chiare le cause del decesso, non dovrebbe venire disposta l’autopsia.

Il base jumping

Si chiamano base jumper, sono gli appassionati delle emozioni forti, alla ricerca di sport estremi super adrenalinici. Si gettano da grattacieli, ponti, o dalle cime delle montagne con un paracadute o, come in questo caso, la tuta alare. Antesignano della tuta alare è stato Patrick De Gayardon, che ne ha curato progettazione e sviluppo e che, proprio con la tuta alare, trovò la morte, in un incidente alle Hawai nel 1998.

Tale pratica è stata vietata sul versante francese del Monte Bianco nel 2016, in seguito all’ennesimo incidente mortale. In quella circostanza, a perdere la vita è stato un russo che si era schiantato contro un’abitazione.

(re.aostanews.it)

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