26 dicembre: perché si festeggia Santo Stefano?
ATTUALITA'
di Luca Mercanti  
il 26/12/2022

26 dicembre: perché si festeggia Santo Stefano?

Fu il primo cristiano ad aver dato la vita per testimoniare la sua fede in Cristo. Si festeggia in quasi tutta Europa

Santo Stefano è il santo a cui è dedicato il giorno dopo Natale, 26 dicembre. Stefano è stato il primo cristiano ad aver dato la vita per testimoniare la propria fede in Cristo. La festa civile non ha alcun collegamento con quella religiosa.

Santo Stefano fu infatti il primo martire della storia del Cristianesimo, ovvero il primo cristiano ad essere ucciso a causa della sua fede religiosa. Per questo motivo in molti calendari, di fianco al nome di Stefano, potreste trovare l’aggettivo “protomartire”, ossia primo (“proto”) martire.Questo personaggio viene ricordato proprio il 26 dicembre per rendere simbolicamente la vicinanza tra Cristo, nato il 25, e i martiri, coloro cioè che furono i primi a testimoniare la Parola di Dio tramite il loro sacrificio.

Chi era Stefano?

Non si conosce l’origine di Stefano. Probabilmente era un ebreo educato secondo la cultura greca. Fu praticamente contemporaneo di Gesù e venne incaricato dagli Apostoli (i diretti discepoli di Gesù) a divenire il primo di sette diaconi che dovettero provvedere ai bisogni delle vedove e degli orfani delle nuove comunità cristiane.

Mosso da una Fede ardente, Stefano svolgeva il suo compito con amore e gentilezza, dedicandosi spesso e volentieri anche alla predicazione per convertire gli ebrei che giungevano a Gerusalemme (dove lui viveva). Per questo motivo iniziò ad attrarre l’inimicizia di chi non vedeva di buon occhio la diffusione del nuovo Credo.

Nel 36 d.C quindi venne accusato di blasfemia – il reato contro Dio e le cose sacre, gravissimo all’epoca -e fu condotto con false testimonianze dinanzi al Sinedrio, il supremo consiglio dei giudei.

Durante il processo Stefano parlò alla folla predicando un ultima volta le magnificenze del suo Dio, ma questo non fece che inferocire ancora di più la folla, la quale lo trascinò via e lo lapidò a furor di popolo.

Secondo la tradizione Santo Stefano accolse la sua morte con serenità, invocando il Signore di accogliere la sua anima.

Il culto

Santo Stefano è celebrato in quasi tutta Europa e in Serbia è addirittura patrono del Paese. Qui però si festeggia il 9 gennaio, in quanto i serbi osservano il calendario giuliano e non quello gregoriano.

(re.aostanews.it)

 

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