Tragedia a Verrès: la Procura ha disposto l’autopsia sul corpo di Alberto Negri
Il luogo dove è avvenuta la tragedia
CRONACA
di Thomas Piccot  
il 08/03/2023

Tragedia a Verrès: la Procura ha disposto l’autopsia sul corpo di Alberto Negri

Dopo l'esame del medico legale sarà concesso il nulla osta per i funerali del 59enne autista della Vita SpA

La Procura di Aosta ha disposto l’autopsia sul corpo di Alberto Negri. L’autista 59enne di Verrès è morto venerdì schiacciato tra un pullman e un muro. Dopo l’esame autoptico verrà concesso il nulla osta per i funerali.

La Procura ha disposto l’autopsia sul corpo di Alberto Negri

Alberto Negri

Per far luce sulla tragedia, la Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Il pm Francesco Pizzato ha disposto l’accertamento medico-legale.

L’incidente si era verificato nel primo pomeriggio. Negri è rimasto schiacciato tra la porta di un autobus, fuori servizio per lavori di manutenzione, e il muro a bordo strada in via della Stazione a Verrès. Le cause della tragedia sono ancora da accertare. Tra le ipotesi, quella che un’altra persona impegnata nella manutenzione degli estintori abbia girato la chiave nel quadro per bloccare le porte e il mezzo si sia spostato.

Negri, dipendente della Vita SpA dal 2003 e che tra pochi mesi sarebbe andato in pensione, era molto conosciuto a Verrès, paese paese nel quale viveva ed era molto attivo nell’associazionismo e nel volontariato. Il 59enne, sposato e padre di tre figli, aveva fatto parte del coro maschile Les Chanteurs du Ru Herbal, della banda musicale e dell’Avis. Era anche era molto attivo nel gruppo degli Alpini. «Faceva servizio quando poteva ed era uno che si dava molto da fare, sempre disponibile», lo ricorda il capogruppo degli Alpini di Verrès Giorgio Da Ros.

Il ricordo

Una persona generosa, Alberto Negri, sempre pronta a spendersi a favore degli altri. Una di quelle persone che si fa notare più con le azioni che con le parole. Non amava apparire, ma sapeva fare la differenza con la sua generosità, il suo cuore grande. Aveva sempre un pensiero rivolto agli altri, ai più bisognosi. Come quando, da autista, accompagnava i pellegrini a Lourdes e poi si trasformava in barelliere o qualsiasi altro ruolo che servisse in quel momento.

«Un ottimo autista e con un cuore enorme»

Jean-Pierre Calliera, amministratore delegato di Vita spa, ha la voce rotta dalla commozione nel ricordare Alberto Negri. «Non ho parole per descriverlo, un uomo ben voluto da tutti, siamo affranti e vicinissimi alla famiglia – dice -. Oltre a essere un ottimo autista aveva un cuore enorme; un uomo di una generosità increbile. Nelle difficoltà era sempre in prima linea. Era un forte credente. Quando facevamo i pellegrinaggi a Lourdes faceva anche il barelliere, si dava da fare. Sarebbe andato in pensione a breve e mi raccontava di quello che avrebbe voluto fare dopo, come l’impegno in Protezione civile, sempre per aiutare il prossimo».

(t.p.)

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